Fiere: a Roma a maggio exco2019, Expo Cooperazione Internazionale 

Scritto da il 1 luglio 2018

A Roma exco2019 prima e unica Fiera della Cooperazione Internazionale

Un momento della presentazione di exco2019 a Roma

Pubblicato il: 02/07/2018 11:40

E’ stato presentato nella Sala Onofri del Ministero degli affari Esteri e della Coooperazione Italiana exco2019 – l’Expo della Cooperazione Internazionale, la prima e unica Fiera in Europa rivolta alla Cooperazione secondo il punto di vista delle aziende, oltre che delle Istituzioni. Un appuntamento innovativo in calendario a Roma dal 15 al 17 maggio 2019, ideato e realizzato da Fiera Roma assieme a Diplomacy e Sustainaway, e rivolto a tutte le aziende e i buyer che operano nella ricerca scientifica, nell’innovazione tecnologica e nella formazione; in particolare a quelle che siano impegnate nell’offerta di servizi, prodotti e soluzioni per lo sviluppo sostenibile per i Paesi interessati all’implementazione di azioni di cooperazione.

Tre le parole chiave che definiscono questa Fiera: sostenibilità, buone pratiche, business e, concetti non meno fondanti, creazione di nuovi posti di lavoro e innovazione, perseguendo i principi di Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Un nuovo modo, dunque, di interpretare la cooperazione allo sviluppo non più semplicemente intesa come azione di aiuto e sostegno o appiattita dal punto di vista commerciale come strumento per l’esportazione e l’internazionalizzazione, ma un’opportunità per le imprese in grado di essere innovative, sostenibili e flessibili ad affrontare le nuove sfide globali dei prossimi anni.

“L’agenda 2030 ha dato il via a un processo di cambiamento del modello di sviluppo del pianeta. Siamo oltre il rapporto tradizionale tra donatori e beneficiari, perché non ci sono più sfide che i paesi poveri affrontano grazie i soldi dei paesi ricchi. Ci sono piuttosto problemi globali che richiedono soluzioni globali. Per questo, la nuova politica di sviluppo non si fonda solo sulla redistribuzione di fondi pubblici, ma prevede l’interesse e il coinvolgimento di capitale privato sotto forma di investimenti” ha dichiarato Stefano Manservisi, direttore generale del Dipartimento della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo della Commissione Europea.

Su questa linea ha proseguito Giorgio Marrapodi, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina. “Appare importante per il mondo dell’impresa italiana attuare un cambio di paradigma che veda il settore privato giocare un ruolo primario nella cooperazione internazionale, settore che può offrire interessanti opportunità di sviluppo economico per imprese interessate ad investire in contesti difficili seguendo un approccio inclusivo, articolato e sostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda2030.”

Aperta dal 15 al 17 maggio 2019 a Fiera Roma exco2019 – l’Expo della Cooperazione Internazionale prevede 30.000 mq di esposizione per prodotti e servizi, con spazi preposti agli incontri, coordinati da un’innovativa piattaforma online Myagenda dove sarà possibile un incontro tra domanda e offerta tra imprese, buyer e tutti i principali soggetti attivi in questo settore. Un programma ricco di seminari, workshop e dibattiti dedicati all’ambito della cooperazione, ma soprattutto un’occasione per agevolare relazioni e accordi che consentano lo sviluppo di iniziative e progetti, il sostegno degli investimenti e il coordinamento delle strategie sostenibili di intervento nel settore.

exco2019, l’Expo della Cooperazione Internazionale, è anche una piattaforma di condivisione delle buone pratiche e delle esperienze, di scambio per valutare future collaborazioni e partenariati nel quadro di una Cooperazione Decentrata Territoriale, di opportunità per la formazione e per trovare lavoro per i giovani che sono interessati a questo settore. Infine, è un luogo per la presentazione dell’External Investment Plan della Commissione Europea, per i progetti di coooperazione alla sviluppo delle Ong finalizzati all’attuazione di Agenda 2030 e ai suoi 17 SDGs.

I visitatori, prevalentemente professionisti e buyer provenienti dall’Europa, dall’Africa e non solo, troveranno in exco2019 – l’Expo della Cooperazione Internazionale una piattaforma internazionale che potenzia ed agevola le aziende private interessate a nuove opportunità sostenibili nella cooperazione allo sviluppo.

“Exco2019 è una novità assoluta nel panorama fieristico globale. Grande protagonista di forum, convegni, dibattiti, il mondo della cooperazione non ha mai, infatti, avuto una fiera commerciale vera e propria a esso dedicata -ha sottolineato Pietro Piccinetti, amministratore unico e dg di Fiera Roma-. Exco2019 sarà un luogo dove l’intera filiera della cooperazione possa mettersi in mostra e incontrarsi: dalle istituzioni nazionali, europee e multilaterali alle Ong, dagli enti profit alle organizzazioni della società civile, passando per le istituzioni finanziarie pubbliche e private. Offrendo questa vetrina, il settore fieristico si fa in qualche modo compartecipe di un cambiamento che prevede che la cooperazione internazionale allo sviluppo sia sempre più percepita e intesa come una sfida, strategica anche economicamente, che può e deve portare il nostro Paese a creare relazioni virtuose con i Paesi in via di sviluppo, contribuendo soprattutto a creare posti di lavoro in loco, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).”

La Commissione europea ha istituito nel 2017 il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (Efsd), strumento di attuazione del Piano Europeo per gli investimenti privati in Paesi fuori dall’Unione Europea (EIP), in particolare nei Paesi africani e in quelli confinanti con l’UE. A partire da 3,35 miliardi di Euro, già stanziati, il Fondo intende mobilitare investimenti privati fino a 44 miliardi di Euro, in questo modo concretizzando un piano di interventi che consegua quanto indicato da Agenda 2030 e dagli SDGs.

Sono agevolati sovvenzioni, prestiti e garanzie finanziarie negli Stati “fragili”, soprattutto quelli che pongano una particolare attenzione alla lotta contro la povertà, che incoraggino il lavoro, la crescita e la stabilità politica e sociale, e che abbiano una particolare attenzione a giovani, donne e piccole imprese.

A tal fine, è stato istituito uno sportello unico al quale rivolgere proposte di finanziamento da enti finanziari e investitori pubblici o privati, richiedere sostegno finanziario per gli investimenti ammissibili, ottenendo garanzie e utilizzando meccanismi di finanziamento combinato che possa facilitare il settore privato ad investire in contesti più rischiosi, come Stati vulnerabili o zone di conflitto. Infine, almeno il 28% degli investimenti previsti sarà volto verso progetti dedicati al clima, secondo le indicazioni dell’Accordo di Parigi 2016.

L’Italia in questi ultimi tre anni è tornata a dare maggiore attenzione e risorse alla cooperazione internazionale: secondo il Rapporto Ocse lo 0,29%, ancora lontano dallo 0,7% del Rnl previsto in sede Onu.

In quest’ottica, è stata istituita l’Agenzia della cooperazione internazionale ed è stata introdotta la Legge 125/14, che stabilisce nuove regole: un maggiore apertura verso le Organizzazioni della Società Civile; una definizione del ruolo sia di Cdp, come garante finanziario dei progetti, che del privato/profit nelle attività di cooperazione, che possono apportare un aumento degli investimenti e delle iniziative della cooperazione internazionale.

“Non c’è tema più attuale della cooperazione internazionale allo sviluppo. È necessario, però, ridefinire l’ordine delle priorità: l’innovazione tecnologica è destinata a ricoprire un ruolo da protagonista fra i settori di intervento dei prossimi anni. Exco2019 è un progetto che, valorizzando la presenza delle Agenzie Onu, delle Rappresentanze Permanenti e delle Ambasciate, offrirà a Roma l’occasione di guidare un processo di trasformazione dei driver della cooperazione”. ha sostenuto Giorgio Bartolomucci, segretario generale Diplomacy.


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A Roma exco2019 prima e unica Fiera della Cooperazione Internazionale

Un momento della presentazione di exco2019 a Roma

Pubblicato il: 02/07/2018 11:40

E’ stato presentato nella Sala Onofri del Ministero degli affari Esteri e della Coooperazione Italiana exco2019 – l’Expo della Cooperazione Internazionale, la prima e unica Fiera in Europa rivolta alla Cooperazione secondo il punto di vista delle aziende, oltre che delle Istituzioni. Un appuntamento innovativo in calendario a Roma dal 15 al 17 maggio 2019, ideato e realizzato da Fiera Roma assieme a Diplomacy e Sustainaway, e rivolto a tutte le aziende e i buyer che operano nella ricerca scientifica, nell’innovazione tecnologica e nella formazione; in particolare a quelle che siano impegnate nell’offerta di servizi, prodotti e soluzioni per lo sviluppo sostenibile per i Paesi interessati all’implementazione di azioni di cooperazione.

Tre le parole chiave che definiscono questa Fiera: sostenibilità, buone pratiche, business e, concetti non meno fondanti, creazione di nuovi posti di lavoro e innovazione, perseguendo i principi di Agenda 2030 e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).

Un nuovo modo, dunque, di interpretare la cooperazione allo sviluppo non più semplicemente intesa come azione di aiuto e sostegno o appiattita dal punto di vista commerciale come strumento per l’esportazione e l’internazionalizzazione, ma un’opportunità per le imprese in grado di essere innovative, sostenibili e flessibili ad affrontare le nuove sfide globali dei prossimi anni.

“L’agenda 2030 ha dato il via a un processo di cambiamento del modello di sviluppo del pianeta. Siamo oltre il rapporto tradizionale tra donatori e beneficiari, perché non ci sono più sfide che i paesi poveri affrontano grazie i soldi dei paesi ricchi. Ci sono piuttosto problemi globali che richiedono soluzioni globali. Per questo, la nuova politica di sviluppo non si fonda solo sulla redistribuzione di fondi pubblici, ma prevede l’interesse e il coinvolgimento di capitale privato sotto forma di investimenti” ha dichiarato Stefano Manservisi, direttore generale del Dipartimento della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo della Commissione Europea.

Su questa linea ha proseguito Giorgio Marrapodi, direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo della Farnesina. “Appare importante per il mondo dell’impresa italiana attuare un cambio di paradigma che veda il settore privato giocare un ruolo primario nella cooperazione internazionale, settore che può offrire interessanti opportunità di sviluppo economico per imprese interessate ad investire in contesti difficili seguendo un approccio inclusivo, articolato e sostenibile in linea con gli obiettivi dell’Agenda2030.”

Aperta dal 15 al 17 maggio 2019 a Fiera Roma exco2019 – l’Expo della Cooperazione Internazionale prevede 30.000 mq di esposizione per prodotti e servizi, con spazi preposti agli incontri, coordinati da un’innovativa piattaforma online Myagenda dove sarà possibile un incontro tra domanda e offerta tra imprese, buyer e tutti i principali soggetti attivi in questo settore. Un programma ricco di seminari, workshop e dibattiti dedicati all’ambito della cooperazione, ma soprattutto un’occasione per agevolare relazioni e accordi che consentano lo sviluppo di iniziative e progetti, il sostegno degli investimenti e il coordinamento delle strategie sostenibili di intervento nel settore.

exco2019, l’Expo della Cooperazione Internazionale, è anche una piattaforma di condivisione delle buone pratiche e delle esperienze, di scambio per valutare future collaborazioni e partenariati nel quadro di una Cooperazione Decentrata Territoriale, di opportunità per la formazione e per trovare lavoro per i giovani che sono interessati a questo settore. Infine, è un luogo per la presentazione dell’External Investment Plan della Commissione Europea, per i progetti di coooperazione alla sviluppo delle Ong finalizzati all’attuazione di Agenda 2030 e ai suoi 17 SDGs.

I visitatori, prevalentemente professionisti e buyer provenienti dall’Europa, dall’Africa e non solo, troveranno in exco2019 – l’Expo della Cooperazione Internazionale una piattaforma internazionale che potenzia ed agevola le aziende private interessate a nuove opportunità sostenibili nella cooperazione allo sviluppo.

“Exco2019 è una novità assoluta nel panorama fieristico globale. Grande protagonista di forum, convegni, dibattiti, il mondo della cooperazione non ha mai, infatti, avuto una fiera commerciale vera e propria a esso dedicata -ha sottolineato Pietro Piccinetti, amministratore unico e dg di Fiera Roma-. Exco2019 sarà un luogo dove l’intera filiera della cooperazione possa mettersi in mostra e incontrarsi: dalle istituzioni nazionali, europee e multilaterali alle Ong, dagli enti profit alle organizzazioni della società civile, passando per le istituzioni finanziarie pubbliche e private. Offrendo questa vetrina, il settore fieristico si fa in qualche modo compartecipe di un cambiamento che prevede che la cooperazione internazionale allo sviluppo sia sempre più percepita e intesa come una sfida, strategica anche economicamente, che può e deve portare il nostro Paese a creare relazioni virtuose con i Paesi in via di sviluppo, contribuendo soprattutto a creare posti di lavoro in loco, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).”

La Commissione europea ha istituito nel 2017 il Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile (Efsd), strumento di attuazione del Piano Europeo per gli investimenti privati in Paesi fuori dall’Unione Europea (EIP), in particolare nei Paesi africani e in quelli confinanti con l’UE. A partire da 3,35 miliardi di Euro, già stanziati, il Fondo intende mobilitare investimenti privati fino a 44 miliardi di Euro, in questo modo concretizzando un piano di interventi che consegua quanto indicato da Agenda 2030 e dagli SDGs.

Sono agevolati sovvenzioni, prestiti e garanzie finanziarie negli Stati “fragili”, soprattutto quelli che pongano una particolare attenzione alla lotta contro la povertà, che incoraggino il lavoro, la crescita e la stabilità politica e sociale, e che abbiano una particolare attenzione a giovani, donne e piccole imprese.

A tal fine, è stato istituito uno sportello unico al quale rivolgere proposte di finanziamento da enti finanziari e investitori pubblici o privati, richiedere sostegno finanziario per gli investimenti ammissibili, ottenendo garanzie e utilizzando meccanismi di finanziamento combinato che possa facilitare il settore privato ad investire in contesti più rischiosi, come Stati vulnerabili o zone di conflitto. Infine, almeno il 28% degli investimenti previsti sarà volto verso progetti dedicati al clima, secondo le indicazioni dell’Accordo di Parigi 2016.

L’Italia in questi ultimi tre anni è tornata a dare maggiore attenzione e risorse alla cooperazione internazionale: secondo il Rapporto Ocse lo 0,29%, ancora lontano dallo 0,7% del Rnl previsto in sede Onu.

In quest’ottica, è stata istituita l’Agenzia della cooperazione internazionale ed è stata introdotta la Legge 125/14, che stabilisce nuove regole: un maggiore apertura verso le Organizzazioni della Società Civile; una definizione del ruolo sia di Cdp, come garante finanziario dei progetti, che del privato/profit nelle attività di cooperazione, che possono apportare un aumento degli investimenti e delle iniziative della cooperazione internazionale.

“Non c’è tema più attuale della cooperazione internazionale allo sviluppo. È necessario, però, ridefinire l’ordine delle priorità: l’innovazione tecnologica è destinata a ricoprire un ruolo da protagonista fra i settori di intervento dei prossimi anni. Exco2019 è un progetto che, valorizzando la presenza delle Agenzie Onu, delle Rappresentanze Permanenti e delle Ambasciate, offrirà a Roma l’occasione di guidare un processo di trasformazione dei driver della cooperazione”. ha sostenuto Giorgio Bartolomucci, segretario generale Diplomacy.


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