Froome assolto  

Scritto da il 1 luglio 2018

Froome assolto

(Afp)

Pubblicato il: 02/07/2018 11:54

Il caso legato al ciclista britannico Chris Froome, quattro volte vincitore del Tour de France, è stato archiviato. Nessuna squalifica quindi per il campione inglese per un livello anomalo di salbutamolo rilevato nella scorsa Vuelta. L’Union Cycliste Internationale (UCI) ha confermato “che il procedimento antidoping che ha coinvolto Christopher Froome è stato chiuso“.

A questo punto il corridore anglo-keniano non solo conserverà la vittoria della Vuelta – e anche dell’ultimo Giro d’Italia – ma potrà prendere parte anche al prossimo Tour de France con buona pace degli organizzatori della Grand Boucle, che avevano rigettato l’iscrizione di Froome dichiarandolo “non gradito”, “per difendere l’immagine della manifestazione”. Il team Sky aveva già presentato ricorso e per domani è attesa la decisione della camera arbitrale del Comitato Olimpico Francese ma, alla luce degli ultimi sviluppi, gli organizzatori del Tour potrebbero fare un passo indietro.

Grato e sollevato di poter finalmente mettermi alle spalle questo capitolo. Sono stati 9 mesi emotivamente intensi – ha scritto Froome su Twitter – Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto e che hanno creduto in me”.

Grateful and relieved to finally put this chapter behind me, it has been an emotional 9 months. Thank you to all of those who have supported and believed in me throughout. pic.twitter.com/OGzsg83Gjj

— Chris Froome (@chrisfroome) 2 luglio 2018

“Sono molto contento che l’Uci mi abbia scagionato – ha dichiarato Froome – Mentre questa decisione è ovviamente molto importante per me e il Team, è anche un momento importante per il ciclismo. Capisco la storia di questo grande sport: buono e cattivo. Ho sempre preso molto sul serio la mia posizione di leadership e faccio sempre le cose nel modo giusto. Intendevo questo quando dissi che non avrei mai disonorato la maglia di vincitore e che i miei risultati avrebbero superato la prova del tempo”.

Non ho mai dubitato che questo caso sarebbe stato respinto per il semplice motivo per cui ho sempre saputo che non avevo fatto nulla di male. Ho sofferto di asma fin dall’infanzia. So esattamente quali sono le regole riguardanti il ​​mio farmaco per l’asma e lo uso per gestire i miei sintomi entro i limiti consentiti. Certo, l’Uci ha dovuto esaminare questi risultati dei test della Vuelta. Sfortunatamente, i dettagli del caso non sono rimasti riservati, come avrebbero dovuto fare. Sono contento che sia finalmente finita”, ha aggiunto il campione britannico.

“Sono grato per tutto il supporto che ho ricevuto dal Team e da molti fan in tutto il mondo. La sentenza di oggi traccia una linea. Significa che possiamo andare avanti e concentrarci sul Tour de France”, ha concluso Froome.


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