Un mese di Salvini  

Scritto da il 1 luglio 2018

Un mese di Salvini

Matteo Salvini (FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 02/07/2018 11:42

Un mese di governo. Dal giuramento dello scorso 1 giugno, i primi trenta giorni di Matteo Salvini nell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte sono stati caratterizzati dalla forte presenza del vicepremier e ministro dell’Interno nel dibattito politico, capace di far puntare i riflettori su moltissimi e diversissimi temi dell’agenda di governo: dai migranti alla legittima difesa, dallo scontro con Roberto Saviano alle scintille con Matteo Renzi e con il presidente francese Emmanuel Macron, passando anche per la tensione all’interno dell’esecutivo sul tema dei vaccini.

A chi manifestava dubbi sulla difficoltà del duplice (o meglio, triplice) impegno nelle vesti di vice di Conte – assieme a Luigi Di Maio – e titolare del dicastero del Viminale, assieme al ruolo di segretario della Lega, Salvini aveva risposto: “Basta organizzarsi. Tutto si può fare, basta volerlo”.

SUPER LEGA – Tanti i dossier sul tavolo di Salvini. E molte le proposte. Da ultimo quella di una Lega della Leghe in Europa: l’idea è stata lanciata domenica dal Palco di Pontida e includerebbe, ha detto il vicepremier, “tutti i movimenti liberi che vogliono difendere i propri confini e il benessere dei propri figli. E’ questo il futuro, pacifico e sorridente, cui stiamo lavorando”. Il tradizionale raduno del Carroccio è stato un vero e proprio bagno di folla per il leader della Lega, convinto che “l’Italia che governeremo per i prossimi 30 anni, si rassegnino i compagni, è un’Italia che non ha paura di niente”.

MIGRANTI – Punto cardine dell’agenda di Salvini in questo primo mese al governo è stata la questione migranti. Dal caso della nave Aquarius alla chiusura dei porti fino alla dura polemica con le Ong, il vicepremier è stato protagonista indiscusso della scena politica. Commentando l’accordo trovato sui migranti al Consiglio europeo, Salvini ha detto: “La novità è che si è discusso di una proposta italiana, dei nostri bisogni, mentre prima eravamo noi a seguire le proposte degli altri”. “Abbiamo messo i puntini su ‘i’ e si è arrivati a dei risultati”, ha sottolineato.

LA POLEMICA CON MACRON – E, sempre sui migranti, riprendendo le parole del presidente francese, il vicepremier ha detto: “Macron non sta raccogliendo molta simpatia. Ha detto che chi non apre i porti ai migranti è un populista lebbroso. E’ un signorino educato, che probabilmente aveva ecceduto in champagne“. E ancora: “Macron a Ventimiglia ha schierato la polizia per respingere gli immigrati, e ha tutto il diritto di farlo, però perlomeno non rompa le scatole agli italiani che in questi anni hanno fatto sbarcare 650.000 immigrati” ha detto Salvini.

LEGITTIMA DIFESA – In tema di sicurezza Salvini ha parlato della legittima difesa come “nostra priorità”, necessaria per permettere – con “una nuova legge” – alle “persone perbene, nelle proprie case e nei propri negozi” di difendersi, ha scritto il vicepremier su Facebook, commentando il rapporto Censis sulla sicurezza da cui emerge che 4 italiani su 10 sono favorevoli “all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale”.

VACCINI – E’ esplosa anche la polemica – questa volta tutta interna al governo – sui vaccini, dopo alcune dichiarazioni del ministro dell’Interno. “Ritengo che 10 vaccini obbligatori sono inutili e in parecchi casi dannosi e pericolosi” ha detto il titolare del Viminale. “Sui vaccini – ha aggiunto – garantisco l’impegno già preso in campagna elettorale di permettere a tutti i bimbi di entrare in classe. Ma siamo in due al governo, c’è un’alleanza con il M5S e sto ragionando con il ministro della Salute Grillo”. Dichiarazioni che poi il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, ha spiegato: “Noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di poter assicurare comunque una tutela vaccinale alle persone e soprattutto ai bambini. Ognuno ha la sua opinione sui vaccini. Voi conoscete la nostra”.

SAVIANO – A inizio estate è arrivata invece la polemica sulla scorta a Roberto Saviano: “Saranno le istituzioni competenti a valutare se corre qualche rischio, anche perché mi sembra che passi molto tempo all’estero, quindi è giusto valutare come gli italiani spendono i soldi” ha detto Salvini. A cui lo scrittore ha risposto: “Secondo te io sono felice di vivere così da più di 11 anni? Ho più paura a vivere così, che a morire così. E quindi credi che io possa avere paura di te? Buffone”.

EQUITALIA – In questo primo mese al governo, Salvini ha parlato anche di temi fiscali, affrontando la questione delle cartelle Equitalia e proponendo di chiudere da subito tutte quelle con cifre inferiori ai 100.000 euro “per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse”.

ROM – A metà giugno è stata la volta del censimento rom, sul quale poi il governo ha frenato. Salvini ha spiegato di aver predisposto una “ricognizione sulla situazione rom in giro per l’Italia per vedere chi come e quanti”, sottolineando di voler “capire come intervenire rifacendo quello che all’epoca fu chiamato censimento e ‘apriti cielo’; allora chiamiamola ‘anagrafe’ o ‘fotografia’ per capire di cosa stiamo parlando” ha spiegato il titolare del Viminale. Tema sul quale è arrivato poi l’altolà di Conte: “Nessuno ha in mente di fare schedature o censimenti su base etnica, che sarebbero peraltro incostituzionali in quanto palesemente discriminatori” ha precisato il presidente del Consiglio.

RENZI – Altre scintille sono arrivate poi dal botta e risposta con Renzi sul tema dei migranti. Un ‘Matteo contro Matteo‘ all’origine del quale ci sono state le dichiarazioni dell’ex segretario dem: “Credo che Salvini abbia fatto il bullo con 629 poveri disgraziati ma non cambia niente” ha detto l’ex premier riferendosi al caso della nave Aquarius. “Un milione di like, caro Salvini, non vale una vita” ha aggiunto, lanciando un monito al vicepremier leghista. A stretto giro è arrivata la replica di Salvini. “A Renzi non ho tempo per rispondere – ha detto il segretario del Carroccio – gli hanno già risposto gli italiani che l’hanno mandato a casa”.


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