Musica: Ciampi, Italia ancora maschilista, più spazi alle donne  

Scritto da il 3 luglio 2018

Ciampi: Italia ancora maschilista, più donne nella musica

Pubblicato il: 04/07/2018 17:38

“L’Italia è ancora troppo maschilista! Più spazi alle donne in generale e, in particolare, nell’ambito della composizione e della direzione d’orchestra”. Gabriele Ciampi, direttore d’orchestra e compositore italiano che da anni vive a Los Angeles, non lancia un appello puramente teorico ma intende darsi da fare a questo fine. E già il suo nuovo album, in uscita ad ottobre, ne darà prova: “Il mio nuovo disco – racconta all’Adnkronos – è un progetto al femminile. Ci sono collaborazioni con giovani musiciste di diverse nazioni tra cui Elena Nefedova, al pianoforte, dalla Russia; Lamija Talam, oboista, da Sarajevo e, infine, la colombiana Carolina Leon Paez che, oltre a suonare la viola, è direttore d’orchestra, anche se non ha avuto molte opportunità per esprimersi”.

“Ecco – spiega Ciampi, primo italiano ad essersi esibito alla Casa Bianca su invito di Michelle Obama – proprio a Carolina Leon Paez ho chiesto di assistermi durante la registrazione del nuovo progetto discografico di cui sono anche produttore (è il suo esordio in questa veste, ndr) perché è davvero molto talentuosa ed ha una bella capacità creativa ed interpretativa. Ha diretto un paio di brani del mio disco in uscita e lì ho scoperto la sua genialità nel trasmettere all’orchestra il mio messaggio. Sono stato contento di aver fatto questa scelta. E’ un bel segnale in un ambiente fatto soprattutto di uomini, anche se alcune donne per fortuna ci sono. Un esperimento importante che ha dato un tocco in più all’album”.

Ciampi di recente è stato chiamato anche a scrivere un brano in memoria di Lea Mattarella, storica dell’arte e giornalista scomparsa di recente alla quale è stata dedicata la settima edizione del premio Pavoncella alla creatività femminile, dove l’omaggio musicale ha preso vita proprio dalle dita di due donne, Elena Nefedova al pianoforte ed Elisabetta Cagni al violoncello. La scelta fatta da Ciampi di fare largo alle donne musiciste è ormai segnata: “Sono stato contattato, in qualità di giurato della precedente edizione dei Grammy Award, per aiutare la Recording Academy a trovare donne in ambito musicale per la prossima edizione“.

“I Grammy hanno avuto finora un’impronta maschile sia nell’ambito della giuria che dell’organizzazione – sottolinea Ciampi -. Da quest’anno, invece, c’è la volontà di apportare un cambiamento per inserire più donne sia nella giuria che in nomination. Questo è obiettivo dei prossimi Grammy e noi giurati nei prossimi mesi ci daremo da fare per trovare autrici e cantanti con album pubblicati che possano passare per le nomination”.

“E’ un segnale importante – evidenzia Ciampi – perché i Grammy sono gli Oscar della musica e questo lascia sperare che, a cascata, possano contagiare altri ambiti, come il Festival di Sanremo, tanto per restare in Italia, dove sarebbe bello avere una giuria più ricca di donne musiciste. Considerato quanto si studia per diventare compositore o direttore d’orchestra, è un peccato che in Italia gli spazi per le donne siano ancora così limitati. Negli Stati Uniti le cose non stanno così. Basti pensare, per fare un esempio, che negli Usa tutte le major hanno a capo delle donne. Il problema delle reali opportunità in Italia è un fatto!”.

Ma il tiro si può correggere e Gabriele Ciampi ha già iniziato. Non solo con il suo nuovo disco ma anche con i prossimi concerti: “Saranno live al femminile e musiciste talentuose avranno il loro spazio”. Un’altra chicca sul prossimo album? “I dettagli ad ottobre, ma posso dire che sarà basato sulla contaminazione. Un esperimento di fusione fra diversi linguaggi, basato sulla ricerca fra stili fra crossover e news classic”. Insomma “un’apertura”.


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