Zaytsev vaccina figlia e posta foto, insulti e offese su Fb  

Scritto da il 3 luglio 2018

Zaytsev vaccina figlia e posta foto, insulti e offese su Fb

Foto dal post su Fb del campione Ivan Zaytsev

Pubblicato il: 04/07/2018 20:17

“E anche il #Meningococco è fatto! Bravissima la mia ragazza sempre sorridente! #Vaccino #SiennaZaytsev”. Con queste parole il campione della Nazionale Italiana di pallavolo, Ivan Zaytsev, ha annunciato in un post la vaccinazione della figlia Sienna, finendo però nel mirino dei no vax. Il suo post di ieri su Facebook ha attirato migliaia di ‘Mi piace’, ma anche commenti durissimi, insulti e minacce. A cui Zaytsev ha replicato: “Io oltre a giocare sono un padre che decide per i suoi figli e un essere umano libero di esprimermi”. Moltissimi, comunque, gli attestati di solidarietà dei fan. A intervenire su Facebook è anche il virologo Roberto Burioni, direttore della Scuola di specializzazione all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, da tempo impegnato sui social contro le fake news sui vaccini. “Un giocatore lo si giudica dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia. Bravo Ivan Zaytsev. Un vero campione!”.

“Oggi il campione Zaytsev e la sua famiglia sono stati sottoposti a un feroce e violento attacco via social solo per aver postato la foto di un gesto che dovrebbe essere normale: la vaccinazione della figlia” ha detto in una nota Beatrice Lorenzin, leader di Civica popolare. “Nel frattempo è stata varata una circolare interministeriale che di fatto depotenzia l’attuazione pratica del decreto vaccini” evidenzia Lorenzin.

“Non ho colto valutazioni -aggiunge- sulle coperture vaccinali o su come si garantirà la sicurezza nelle classi per i bimbi che non possono essere vaccinati nel dibattito della maggioranza di governo, continuo invece a leggere le dichiarazioni di importanti esponenti del mondo della medicina che esprimono la propria preoccupazione“.

“È una giornata -sottolinea- in cui il pregiudizio ha sicuramente vinto sul valore della verità scientifica e che lascia l’amarezza in chi pensa che la questione vaccini non ha nulla a che fare con le battaglie partitiche, ma molto con le conquiste scientifiche che ci hanno garantito il progresso e la sicurezza che, a quanto pare, diamo tropo facilmente per scontati”, conclude Lorenzin.


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