Fedex-Tnt, salvi i lavoratori  

Scritto da il 4 luglio 2018

Fedex-Tnt, salvi i lavoratori

(Fotogramma)

Pubblicato il: 05/07/2018 19:43

Accordo fatto al ministero del Lavoro per la vertenza FedEx-Tnt. Dopo una trattativa ad oltranza, azienda e sindacati hanno raggiunto un’intesa che scongiura i 361 licenziamenti attraverso il ricorso a ricollocazioni ed esodi incentivati. E’ quanto si apprende da fonti sindacali. Dopo una maratona negoziale ad oltranza, presso la sede del dicastero del Lavoro di via Fornovo, stasera è arrivata la fumata bianca con l’accordo che, oltre a scongiurare i licenziamenti, ferma anche i 115 trasferimenti.

“Sono scongiurati i licenziamenti e fermati i trasferimenti per tutti gli addetti e le addette, attraverso ricollocazioni all’interno del perimetro aziendale e nelle stesse aree a partire dalla Lombardia, dal Piemonte e nel Mezzogiorno ed esodi volontari incentivati”, affermano Giulia Guida, segretaria nazionale della Filt Cgil e Antonio Pepe della Filt Cgil. “E’ importante – sottolineano i due dirigenti sindacali – aver ottenuto le necessarie garanzie occupazionali con il mantenimento dei diritti normativi e salariali all’interno dell’azienda sia per chi rischiava il licenziamento sia per chi il trasferimento, a seguito della chiusura della propria filiale. Con l’accordo siamo riusciti a mantenere l’occupazione in particolare al Sud dove non ci sono sufficienti possibilità di essere ricollocati”.

Secondo Guida e Pepe, “è importante anche aver ottenuto dalla nuova azienda che nasce dall’acquisizione di Tnt, la sottoscrizione del Protocollo sugli appalti che garantisce, come in altre realtà del trasporto e della consegna delle merci, il divieto di subappalto, la possibilità di rivolgersi solo a soggetti con requisiti finanziari solidi ed il rispetto pieno del contratto nazionale Logistica Trasporto, Merci e Spedizione. Ora – concludono – attraverso incontri costanti con l’azienda ed entro aprile 2019, quando sarà auspicabilmente applicata la riorganizzazione aziendale, monitoreremo l’applicazione dell’accordo”.

”In questo contesto siamo riusciti ad ottenere l’accordo migliore possibile. Siamo riusciti a far compiere passi significativi rispetto alle disponibilità aziendali avanzate fino a ieri mattina. Si è confermata giusta, quindi, la scelta di Uiltrasporti di utilizzare la sede ministeriale quale sede negoziale e di garanzia per il monitoraggio degli effetti dell’accordo”, commenta il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi.

”Abbiamo ottenuto in questi due giorni di trattativa – spiega – importanti risultati, quali l’eliminazione del problema dell’impatto sociale al Sud, scongiurando trasferimenti insostenibili al Nord; nessun licenziamento ma solo uscite volontarie incentivate e un percorso tutelato dal Ministero per tutti i lavoratori da ricollocare e sostegno economico per i lavoratori trasferiti o ricollocati con orario di lavoro ridotto. Ora occorre l’impegno di tutti affinché gli effetti dell’accordo siano gestiti al meglio, per garantire la ricollocazione di tutti”. Soddisfazione anche in casa Cisl.

”Abbiamo evitato i licenziamenti attraverso la salvaguardia occupazionale per mezzo di ricollocazioni interne e percorsi volontari. Ancora una volta la contrattazione si conferma uno strumento determinante per risolvere anche le problematiche più complesse”, dichiara Maurizio Diamante, segretario nazionale della Fit-Cisl. Quirino Archilletti, sindacalista Fit-Cisl, spiega i contenuti dell’accordo: ”Abbiamo previsto incentivi all’esodo volontario e percorsi di formazione per tutti, anche per chi lascia l’azienda”, spiega Quintino Archetti, sindacalista della Fit.

“Inoltre Fedex si impegna a dare priorità al riassorbimento dei lavoratori in caso di necessita di nuove assunzioni. L’applicazione dell’accordo sarà monitorata mensilmente fino al 30 aprile 2019, data di chiusura di questo percorso di assorbimento dei lavoratori Tnt in Fedex”. ”Conclusa questa delicata vertenza, chiediamo al Governo – sottolinea poi Diamante – di riaprire urgentemente il tavolo sulla logistica presso il Ministero dello Sviluppo: questo settore ha bisogno urgentemente di legalità e regole certe, perché dai rider agli scioperi selvaggi, passando per il dumping e le crisi aziendali, sono tanti i nodi da sciogliere che ne stanno frenando la crescita”.


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