Il sogno di Silvio 

Scritto da il 4 luglio 2018

Il sogno di Silvio

(Fotogramma)

Pubblicato il: 05/07/2018 07:36

Torna la ‘voglia di centro’ in casa Forza Italia. Silvio Berlusconi, a dir la verità, non ha mai smesso di guardare a quella parte di elettorato moderato alternativo al cosiddetto fronte sovranista targato Salvini-Meloni e alla protesta grillina. E ora, con a Palazzo Chigi un governo gialloverde, più che mai, raccontano, punterà a riconquistare tutti i delusi da Lega, M5S e sinistra, dando spazio il più possibile alla società civile. L’obiettivo è un centrodestra plurale (ecco il rilancio del progetto ‘Altra Italia’) unica strada per tornare a vincere, con Forza Italia partito rinnovato sin dalle fondamenta come punto di riferimento per l’area centrista appunto.

Per essere vincente il centrodestra deve avere una forte componente di centro“, ha detto il Cav qualche giorno fa. Un segnale chiaro all’alleato Matteo Salvini e a chi, tra gli azzurri, sogna un partito unico. Meglio ‘allargare’ la famiglia, piuttosto che farsi cannibalizzare. Qualcuno è tornato a parlare di ‘operazione di centro’, di una strategia precisa per presidiare la ‘zona moderata’, così da tenere testa alle smanie sovraniste di Via Bellerio e consentire allo stesso presidente di Fi di porsi come perfetto baricentro della coalizione e dell’agone politico italiano.

In questa prospettiva potrebbe ritornare utile la vis attrattiva dello storico simbolo dello scudocrociato con la scritta ‘Libertas’, attualmente in uso a Gianfranco Rotondi, leader di Dca, piccolo movimento federato con Forza Italia. “Sulla scrivania – spiega Rotondi – Berlusconi ha due pratiche: una è la riorganizzazione di Fi e non è un problema nostro; l’altra riguarda il Berlusconi storico presidente d’onore della Democrazia cristiana da noi costituita assieme a lui e a cui il presidente ha sempre tenuto quanto Fi”.

“Oggi – prosegue Rotondi che, insieme a Rocco Buttiglione, è il legittimo detentore ai fini elettorali del simbolo della Balena Bianca dopo una lunga e tormentata battaglia legale iniziata nel ’94 e terminata con un accordo tra le parti che compongono l’universo Dc – con la presenza dell’Udc si riunisce un mondo di valori e di classe dirigente e magari non peserà più come un tempo ma ha la sua importanza nella ridefinizione della strategia di Berlusconi”.

Secondo gli ultimi rumors potrebbe essere costituito un nuovo simbolo di Fi con dentro anche lo scudocrociato, ha avuto notizie in proposito? “Lo ribadisco, ci sono due pratiche sul suo tavolo”, insiste Rotondi, che taglia corto: “Se poi Berlusconi decide di riunirle o di trattarle separatamente, lo deciderà lui”.

Che Berlusconi guardi all’area moderata, con l’obiettivo di costruire una sorta di Ppe italiano per smarcarsi dalla Lega e rivendicare maggiore autonomia dal movimento guidato da Salvini e ora forza egemone del centrodestra, non è un segreto. Non a caso ieri una fedelissima di Arcore come la senatrice Licia Ronzulli spiegava in vista delle prossime elezioni europee: “E’ l’elettorato moderato, che sta al centro, e non si rivede nelle posizioni di Salvini che noi dobbiamo provare a riconquistare”.


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