Ambiente: torna ‘Big Jump’, grande tuffo collettivo per salvare i fiumi  

Scritto da il 5 luglio 2018

'Big Jump', un grande tuffo collettivo per salvare i fiumi europei

Pubblicato il: 06/07/2018 18:30

Captazioni eccessive di acqua, distruzione degli argini, sbarramenti artificiali che impediscono il naturale corso dell’acqua, minacciano i fiumi di tutta Europa, tanto che secondo il Living Planet Report del Wwf, appena il 40% delle acque di superficie europee è in buono stato di salute e nel mondo la percentuale di specie legate ai fiumi è crollata dell’81% dal 1970. Per accendere i riflettori sullo stato di salute dei fiumi, domenica 8 luglio alle ore 15.00 decine di migliaia di persone in tutta Europa si tufferanno contemporaneamente non solo nei fiumi ma anche in torrenti e laghi europei.

Un ‘grande tuffo’ collettivo che vuole essere un gesto collettivo e simbolico in difesa dei corsi d’acqua, sempre più a rischio. È il Big Jump, che si ripete ogni anno dal 2002, da quando il suo inventore, Roberto Epple, presidente del European Rivers Network, diede vita all’iniziativa. Da allora, il Big Jump ha coinvolto oltre 200.000 persone in oltre 2.000 appuntamenti in 34 Paesi europei. Quest’anno, gli organizzatori vogliono battere il record di partecipazione.

Tra i sostenitori ufficiali dell’iniziativa europea c’è il Wwf che per l’Italia ha già incassato l’adesione al ‘grande tuffo’ di tre campioni: Giovanni Tocci, Elena Bertocchi e la medagliata olimpica mondiale europea Tania Cagnotto. “Aderiamo con entusiasmo al Big Jump organizzato in tutta Europa anche dal Wwf per unire il nostro messaggio a quello di decine di migliaia di persone – fanno sapere i tre atleti – salviamo i nostri fiumi. La nostra vita dipende da loro”.

Per il Wwf in Italia hanno voluto aderire con un tuffo simbolico anche una decina di atleti della Federazione Nazionale Nuoto che faranno il loro ‘grande tuffo’ nell’Adige in occasione del Fina Diving Gran Prix, evento sportivo che riunisce tuffatori di tutto il mondo per competere in diverse discipline che si svolgerà da domani a Bolzano.

Saranno 36 le iniziative organizzate dal Wwf in 11 Paesi europei. Non solo tuffi: dalla Spagna alla Polonia, il Big Jump prevede anche passeggiate lungo i corsi d’acqua, traversate in canoa, gare di nuoto. Il Big Jump 2018 è stato scelto dal Wwf come primo appuntamento della campagna Living Rivers a difesa dei corsi d’acqua europei: un appello ai governi affinché proteggano seriamente i corsi d’acqua anche con un’implementazione efficace della legge che ‘governa’ questi ambienti, la Water Framework Directive.

Quattro le richieste del Wwf al governo, e in particolare al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, per salvare i fiumi italiani: applicare le direttive europee “Acque”, “Reflui urbani”, “Alluvioni”, “Energie rinnovabili”, “Habitat” e “Uccelli”; mantenere le autorità di distretto come unico soggetto di coordinamento degli interventi per il dissesto idrogeologico, la difesa e messa in sicurezza del suolo e la qualità delle acque a livello di bacino idrografico, come previsto dalla Direttiva quadro; avviare una diffusa rinaturazione fluviale, e garantire la manutenzione.

Per rendere effettive tali richieste, fa sapere il Wwf, “è innanzitutto indispensabile uno stanziamento di risorse economiche per la difesa del suolo, la mitigazione rischio idrogeologico e il miglioramento dello stato ecologico dei corsi d’acqua, superando l’esperienza della Struttura di Missione Italia Sicura e garantendo la piena funzionalità delle Autorità di distretto”.


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