Bufera su Morrone  

Scritto da il 5 luglio 2018

Bufera su Morrone

Jacopo Morrone (Fotogramma)

Pubblicato il: 06/07/2018 15:57

Stanno diventando un caso le parole del sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone, parlamentare della Lega, che durante un incontro di formazione organizzato al Csm per i magistrati tirocinanti ha auspicato che la magistratura si liberi dalle correnti, “in particolare di quelle di sinistra”. Frasi che hanno sollevato un polverone di polemiche. A partire dall’Associazione nazionale dei magistrati, che bolla le affermazioni di Morrone come “dichiarazioni gravi e inaccettabili sia perché rese in una sede istituzionale e in un contesto di formazione di giovani magistrati, la cui reazione è stata di sconcerto, sia perché provenienti da un rappresentante del governo invitato allgincontro nella sua veste istituzionale” ricorda una nota dell’Anm.

L’Associazione Nazionale Magistrati “stigmatizza il contenuto di tali gravissime affermazioni e ribadisce il ruolo fondamentale di tutti i gruppi associativi all’interno della magistratura, in quanto garanzia di pluralismo culturale e democrazia interna”.

A intervenire sul caso è anche il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, per il quale le parole del sottosegretario alla Giustizia della Lega, “non possono essere né condivise né accettate”. “La libertà di associazione è riconosciuta dalla Costituzione a tutti i cittadini e ovviamente anche ai magistrati” spiega Legnini, che annuncia di avere “già informato il ministro della Giustizia con una nota sollecitandolo a prendere posizione su quanto accaduto”. “L’associazionismo costituisce linfa vitale e il pluralismo associativo un valore prezioso per la magistratura e per il suo organo di governo autonomo – sottolinea Legnini – Altro è la deriva correntizia, che abbiamo tentato di contrastare e che io stesso ho più volte avuto modo di criticare”.

“La critica alle correnti, però, non può mai spingersi fino a negare il valore dell’associazionismo, e tantomeno può essere indirizzata verso questa o quella corrente” denuncia ancora Legnini, giudicando “inopportuna la sede e la platea di giovanissimi magistrati in cui si è scelto di formulare simili esternazioni, tanto più perché a ridosso della consultazione elettorale per il rinnovo del Csm”.

Mentre il Pd invoca le dimissioni del sottosegretario, chiedendo un intervento da parte di Palazzo Chigi e di via Arenula, dal canto suo, Morrone precisa che le sue parole rappresentano “un’opinione personale”. “In magistratura non ci sono correnti migliori di altre – sottolinea Morrone -. E le mie parole pronunciate questa mattina al Csm sono un’opinione personale che non rappresenta la posizione del ministro. In questo senso ho avuto un’uscita irruente e infelice rispetto al contesto e alla rappresentanza. Rivendico comunque la posizione politica, la Lega ha sempre criticato le correnti in magistratura perché portano alle storture che sono emerse e a più riprese denunciate in diversi anni”.

“Non era mia intenzione – ribadisce Morrone – sostituirmi al ministro di cui stimo e rispetto la posizione. Così come rispetto la stragrande maggioranza della magistratura che porta avanti la propria missione con abnegazione e imparzialità”.


Le opinioni dei lettori

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo mail non sarà visibile agli altri utenti. I campi obbligatori sono contrassegnati con l'asterisco *


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background