“Lavoratori in somministrazione soddisfatti”  

Scritto da il 5 luglio 2018

Lavoratori in somministrazione soddisfatti

Immagine di archivio (Fotolia)

Pubblicato il: 06/07/2018 12:05

Lavoratori in somministrazione contenti, con un grado di soddisfazione al di sopra della media rispetti ad altre tipologie di lavoratori, nei rapporti con il proprio datore. E’ quanto emerge dal “Secondo rapporto sul Benessere e sulla qualità lavorativa dei lavoratori in somministrazione”, curato dall’Osservatorio Nazionale di Ebitemp e Formatemp e presentato questa mattina a Roma, alla sede del Cnel.

“L’obiettivo di quest’indagine -spiega a Labitalia Stefano Consiglio, docente all’Università Federico II di Napoli e uno degli autori del rapporto- è analizzare il livello di benessere della vita lavorativa degli addetti in somministrazione in Italia. L’aspetto interessante è la massiccia partecipazione all’indagine dei lavoratori: sono state coinvolte, infatti, circa 22 Agenzie per il lavoro che, rapportato in termini di fatturato, rappresentano il 70% del settore. Hanno risposto al nostro questionario circa 12.000 lavoratori in somministrazione, un dato estremamente rilevante”.

Secondo Consiglio da questa indagine sulla percezione dei lavoratori in somministrazione emerge che “essi hanno un livello di soddisfazione significativo, con una serie di criticità. La soddisfazione nei rapporti con le Agenzie presso cui i lavoratori vanno in missione è al di sopra della media “.

Per Consiglio inoltre, “emerge un certo grado di autonomia dell’operatore nella propria vita lavorativa, con livelli di disagio molto ridimensionati“. Quello che però secondo Consiglio è da tenere sotto osservazione “è la Jobinsecurity che d’altronde caratterizza molti lavoratori italiani”.

Per l’altro autore del Rapporto, Luigi Moschera, docente all’Università Pathenope di Napoli “dall’indagine emerge l’identikit del lavoratore più soddisfatto che è un lavoratore in somministrazione, del Sud Italia e con un basso livello di scolarizzazione e di età media di 40 anni”.

“Al contrario -ha aggiunto Moschera- l’identikit del lavoratore meno soddisfatto corrisponde a quello di un operatore in somministrazione con un alto livello di scolarizzazione, del Nord Italia e con un’età media di 30 anni”.


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