A Torviscosa si celebra opera di Leone Lodi  

Scritto da il 11 luglio 2018

A Torviscosa si celebra opera di Leone Lodi

Pubblicato il: 12/07/2018 19:51

Alla presenza del presidente della Regione Autonoma del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, dell’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, del sindaco di Torviscosa Roberto Fasan, della presidente del Gruppo Bracco, Diana Bracco e di Serena Lodi, vicepresidente dell’associazione Leone Lodi, è stato presentato negli spazi del Cid di Torviscosa in provincia di Udine, il volume ‘Le creature di pietra di Leone Lodi’ a cura di Chiara Gatti, presente anch’essa assieme a Michela Scannerini della società di restauro Esedra e all’Assessore alla Cultura di Torviscosa Mareno Settimo.

Al termine dell’evento è stata anche inaugurata la mostra fotografica ‘Leone Lodi a Torviscosa. Tra realtà e metafisica‘, ricca di foto e materiale d’archivio, che resterà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2018. Due iniziative culturali sviluppate in collaborazione con il Comune di Torviscosa nell’ambito delle celebrazioni per gli 80 anni di fondazione della città, che nacque contestualmente alla costruzione del grande sito produttivo per la lavorazione della cellulosa in fibra avvenuta nel 1938.

“Leone Lodi è l’artefice delle due sculture monumentali, ‘La continuità della stirpe nel lavoro’ e ‘Sintesi di Forza, Ragione e Fede’, poste all’ingresso del nostro sito di Bracco-Spin qui a Torviscosa”, ha affermato Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco. “Torviscosa è uno straordinario esempio di città-fabbrica che ancora oggi, grazie al recupero che abbiamo fatto tra il 2000 e il 2002, rappresenta l’unico esempio in Italia di architettura industriale che continua a essere sede di attività manifatturiere. Siamo felici oggi di celebrare Leone Lodi raccontandone il lavoro, grazie a questo libro e alla piccola mostra fotografica, che presentano materiali d’archivio e alcune foto inedite, con un focus sul restauro delle due sculture monumentali, riportate al loro splendore originale”.

“Il libro – ha spiegato Serena Lodi – è stato realizzato dall’Associazione Leone Lodi con la collaborazione e il contributo di Fondazione Bracco, che ringrazio. L’opera traccia un nuovo percorso in Italia alla scoperta delle sculture monumentali di mio padre”. Le opere dello scultore lombardo hanno segnato il volto oltre che di Torviscosa anche di città come Milano, Roma, Bergamo, Mantova, Como, Mogliano Veneto e Stresa. Il viaggio ricostruisce un museo a cielo aperto, punteggiato di alcune importanti tappe come per l’appunto l’incarico affidato nel 1937 al maestro dalla Snia Viscosa, l’azienda allora colosso nella produzione di fibre sintetiche, di corredare i suoi stabilimenti di Torviscosa con due imponenti sculture collocate di fronte al sito produttivo e più tardi, lungo i viali del famoso villaggio operaio.

Come sottolinea Chiara Gatti, autrice del volume e dei testi in mostra, la città di Torviscosa, inaugurata ufficialmente il 21 settembre del 1938, aveva bisogno di immagini simboliche forti per comunicare la sua identità, specchio di una politica di regime. “Leone Lodi, che si era misurato a lungo con le metafore figurali del lavoro e della fatica, comprese a fondo le richieste di Franco Marinotti che volle espressamente lui come scultore di punta del suo cantiere in costruzione – racconta la curatrice del libro. Lo scelse per il carattere delle sue immagini pedagogiche, ricche di passione e sentimento, ma mai retoriche. Accanto al portale d’accesso, l’aspetto monumentale della fabbrica venne allora enfatizzato dalla presenza di due grandi gruppi scultorei che Lodi progettò intuendo lo spirito di Marinotti e del suo parco industriale. Sullo sfondo dell’edificio in mattoni destinato agli uffici, le sculture dovevano celebrare in coppia la doppia anima del luogo, la duplice vocazione di Torviscosa, cresciuta sfruttando la corrispondenza fra campagna e città, agricoltura e industria. Abbracciando il concetto che l’arte dovesse nutrire lo spirito dei lavoratori, motivare la produzione esaltando le virtù di uno sforzo collettivo, le sculture si fecero dunque veicolo di un modello sociale”.

Il volume ‘Le creature di pietra di Leone Lodi’, a cura di Chiara Gatti, è pubblicato da Officina Libraria: un racconto (circa 112 pagine) appassionante e coinvolgente, frutto di un accurato lavoro di ricerca, corredato da un ricco apparato iconografico e da oltre 100 immagini. La mostra fotografica ‘Leone Lodi a Torviscosa. Tra realtà e metafisica’, è allestita negli spazi del CID di Torviscosa (Udine) e sarà aperta al pubblico da oggi al 30 settembre 2018, con ingresso libero.


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