Scoppia il caso Ceta  

Scritto da il 12 luglio 2018

Scoppia il caso Ceta

(Fotogramma)

Pubblicato il: 13/07/2018 18:42

E’ bagarre sull’accordo commerciale Ue-Canada. “A breve il Comprehensive Economic and Trade Agreement (Ceta) arriverà in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà e non lo ratificherà” ha annunciato il vicepremier del M5S Luigi Di Maio, avvertendo che “se anche uno solo dei funzionari che rappresentano gli italiani all’estero continuerà a difendere trattati come il Ceta sarà rimosso“.

“Caro Luigi Di Maio a casa mia questa roba si chiama fascismo“, scrive sui social Emanuele Fiano del Pd. “Continuate pure così, magari la gara con la Lega la vincete. Loro si occupano di manette agli immigrati, voi avete scelto i funzionari adesso”, aggiunge Fiano.

Frena il ministro dell’Economia Giovanni Tria che ha fatto sapere di non aver “seguito il dossier”, specificando a domanda diretta che su “qualunque tema, non mi piace commentare le dichiarazioni di altri membri del governo”. Per “tutti gli accordi” commerciali, stabilire “se sono nell’interesse nazionale o no, dipende dal contenuto. E’ sempre bene avere accordi commerciali, bisogna vedere come si fanno e quali sono i contenuti. Non ho studiato il contenuto e in genere il diavolo sta nei dettagli, quindi non so se c’è qualcosa che va o che non va”. “La mia opinione personale – ha continuato Tria – è che il libero commercio, che si estende tramite accordi commerciali è sempre una buona cosa, ma dipende da come si fanno”.


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