Nicaragua, studenti escono da chiesa sotto assedio  

Scritto da il 13 luglio 2018

Nicaragua, studenti escono da chiesa sotto assedio

(Afp)

Pubblicato il: 14/07/2018 18:48

Accompagnati dal nunzio e alcuni vescovi, sono arrivati nella cattedrale di Managua gli studenti e i sacerdoti che erano assediati dalle forze paramilitari dentro la chiesa della Divina Misericordia. Lo riferiscono i media locali.

L’emittente canale 15 ha trasmesso le immagini degli autobus sul quale salivano gli assediati, circa 200 persone fra studenti, sacerdoti e giornalisti. Gli studenti si erano rifugiati ieri sera nella chiesa dopo violenti scontri con le forze paramilitari nella vicina università Unan, occupata da due mesi nell’ambito delle proteste contro il governo sandinista di Daniel Ortega. La chiesa è stata poi circondata dalle forze paramilitari che hanno continuato a sparare per tutta la notte. In serata alcune ambulanze avevano potuto evacuare i feriti. Oggi il nunzio apostolico in Nicaragua, Waldemar Sommertag, ha avviato una mediazione per sbloccare la situazione.

Almeno due ragazzi sono rimasti uccisi nella notte di assedio. Un giornalista di Canale 15, rimasto con gli studenti dell’università Unan durante l’assedio alla chiesa della Divina Misericordia, ha raccontato che le forze paramilitari hanno continuato a sparare per oltre 12 ore, lanciando anche bottiglie piene di benzina nei pressi del luogo di culto, dove è morto uno studente. “All’alba abbiamo scoperto il corpo di un altro studente al lato della chiesa”, ha raccontato.

“Chiediamo a Dio che ci accompagni, andiamo a salvare i nostri ragazzi, contribuendo in questo modo alla pace nel nostro amato Nicaragua”, ha detto il nunzio, poco prima di lasciare la chiesa della Divina Misericordia assieme agli studenti. Arrivati nel giardino della cattedrale assieme al nunzio e il cardinale Leopoldo Brenes, i ragazzi sono stati accolti dagli abbracci dei familiari.

“Unan valiente, qui esta tu gente” (Unan coraggiosa questa è la tua gente) gridavano intanto centinaia di persone accorse alla cattedrale per esprimere il loro sostegno agli studenti. Mentre i ragazzi venivano liberati, migliaia di persone hanno cominciato a riunirsi nella parte sud di Managua per una marcia che segna il terzo giorno consecutivo di proteste nella capitale del Nicaragua. Iniziata il 18 aprile con una manifestazione di studenti, la protesta si è estesa in diverse città del Paese. Secondo associazioni indipendenti per i diritti umani, nella repressione ad opera di polizia e forze paramilitari vi sono stati 350 morti e 2mila feriti. Il governo parla invece di 49 morti.


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