Cane con pietra al collo, politica in campo  

Scritto da il 15 luglio 2018

Cane con pietra al collo, politica in campo

Pubblicato il: 16/07/2018 13:53

Pene più aspre per chi maltratta gli animali. Non hanno dubbi i ministri Alfonso Bonafede e Sergio Costa, dopo quanto accaduto a un cane a Valderice (Trapani). Mia, si legge sulla pagina Facebook del Nucleo operativo italiano tutela animali, non voleva farsi il bagno. Così il padrone gli ha legato una gigante pietra al collo con una corda e l’ha lanciata in mare. “Fortuna ha voluto che alla scena abbiano assistito altri bagnanti che hanno subito salvato il cane, avvisando le forze dell’ordine. Il cane adesso si trova presso un ambulatorio veterinario”, scrive ancora il Noita sottolineando: “Questo ‘signore’ lo denunciamo e lo portiamo in Tribunale. Ve lo promettiamo!!!!”.

“Aumenteremo le pene verso chi maltratta gli animali, garantendo maggiore tutela rispetto a fatti gravi ancora non adeguatamente perseguiti. Quanto accaduto a Mia non dovrà ripetersi più!”, scrive il ministro della Giustizia Bonafede su Facebook.

“È stata coraggiosa e forte la cagnolina ‘Mia’! – commenta sempre su Facebook il ministro dell’Ambiente Costa -. E sono stati eccezionali i bagnanti che l’hanno soccorsa, allertato le forze dell’ordine e concorso a denunciare il padrone. Gli animali sono i nostri compagni di vita, i nostri fedeli amici: il loro maltrattamento è un delitto atroce e mi muoverò affinchè le pene siano inasprite. Noi, come ministero, ci costituiremo senz’altro parte civile nell’eventuale processo“. “Ringrazio di cuore quei cittadini che si sono attivati. Continuate a farlo! Continuate a denunciare i maltrattamenti e gli abbandoni – conclude Costa – Noi, saremo al vostro fianco e faremo la nostra parte. Ad maiora semper”.

Nel frattempo, il Nucleo operativo italiano tutela animali fa sapere che l’obiettivo del loro staff legale è quello di “ottenere in Tribunale il massimo della condanna e la confisca dell’animale, in modo che il proprietario ne perda la ‘proprietà’“. “Abbiamo inviato una ‘richiesta di accertamento’ ai Carabinieri del Comune ove vive il balordo”, si legge in un post del Noita che aggiunge: “Secondo alcune segnalazioni infatti, l’uomo avrebbe in casa altri animali, motivo per cui abbiamo chiesto al militari dell’Arma di intervenire, sequestrando in via cautelativa tutti gli animali in suo possesso”.

Il presidente del Noita Enrico Rizzi ha inoltre incontrato il sindaco di Valderice, Francesco Stabile, il quale ha accolto l’invito a “seguire, congiuntamente alla mia associazione, tutto l’iter giudiziario, annunciando la costituzione di parte civile contro il balordo”. Rizzi dal canto suo ha garantito al sindaco che “seguirà personalmente la povera Mia, affinché appena uscita dall’ambulatorio ove è attualmente ricoverata, possa trovare una famiglia pronta ad accoglierla, in attesa della ‘confisca’ definitiva disposta dalla Magistratura”.


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