Ferie all’estero, come pago?  

Scritto da il 16 luglio 2018

Ferie all'estero, come pago?

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Pubblicato il: 17/07/2018 07:01

Luglio, agosto: partenze in arrivo. Per le vacanze, uno dei temi da affrontare è quanti soldi portare con sé o come è meglio pagare. Se, per chi resta in Italia, la questione viene risolta e affrontata con facilità, le domande (e i dubbi) si moltiplicano quando si va all’estero: conviene portare i contanti? E quanti? Oppure: cosa scegliere tra bancomat, carta di credito e prepagata ? E se la smarrisco? Ecco, quindi, alcuni consigli per i prossimi viaggi.

CONTANTI – Avere una giusta quantità di soldi con sé è bene, soprattutto nel caso in cui la destinazione sia un Paese in cui la carta di credito non è così diffusa. In questo caso, però, bisogna ricordare che, secondo le norme antiriciclaggio di denaro sporco o di finanziamento del terrorismo, chi porta all’estero più di 10mila euro in contanti deve dichiararli alle autorità doganali.

CAMBIO VALUTA – Nel caso in cui il viaggio sia fuori dai Paesi dell’area Euro, e quindi diventa necessario cambiare la valuta, in genere viene consigliato di farlo in Italia prima di partire. Le commissioni all’estero potrebbero infatti essere più alte. Naturalmente, è sempre meglio informarsi prima, ma spesso è comunque possibile cambiare i contanti presso una banca straniera, un ufficio postale o anche in hotel. Prima di partire, il suggerimento è quindi di informarsi sul luogo in cui è più conveniente acquistare valuta e sulle commissioni o sul tasso di cambio applicato.

CARTA CREDITO – Avere una carta di credito al seguito, può aiutare in caso di eventuali inconvenienti. Nel caso fosse smarrita o rubata, importante è chiamare la propria banca per bloccarla. La prima cosa da fare è chiamare il numero verde, se si è in Italia, oppure il numero fisso, se si è all’estero, e chiedere al proprio istituto bancario di bloccare la tessera.

PREPAGATA – Senza carta di credito, si può optare per una prepagata. In questo caso, ognuno può decidere di caricare il denaro che preferisce. Questa tipologia di pagamento, inoltre, permette di prelevare agli sportelli automatici come qualsiasi altra carta e di pagare nei negozi aderenti al circuito di riferimento. Ovviamente, da ricordare, con un massimo di spesa in base alla quantità del denaro precedentemente caricato.

Si tratta di una carta di debito, perché le spese sono addebitate nel momento in cui vengono fatte; quindi non è possibile utilizzarla oltre l’importo caricato. Può essere caricata più volte fino alla scadenza. I principali costi in genere sono: costo di emissione (una tantum); commissione per ogni ricarica; commissione per il rimborso del residuo; commissione per il prelevamento agli sportelli automatici; commissione aggiuntiva sul tasso di cambio quando la carta è usata in Paesi che non usano l’euro. Anche in questo caso, per furto o smarrimento, basta seguire le procedure indicate per ogni altra tipologia di carta.


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