Vedova nera, tracine, vipere: le insidie per chi gioca all’aperto  

Scritto da il 16 luglio 2018

Vedova nera, tracine, vipere: le insidie per chi gioca all'aperto

Vipera

Pubblicato il: 17/07/2018 15:34

Dopo un anno in cui al massimo potevano correre in cortile, bambini e adolescenti si ritrovano a giocare liberi all’aperto, tra mare e campagna. Così nella stagione estiva il rischio è quello di imbattersi in ragni velenosi, dalla “vedova nera del Mediterraneo, o malmignatta, al ragno violino, ma anche in tracine, meduse, api e persino morsi di vipera“. Parola di Marco Marano, responsabile del Centro anti-veleni dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, cui si rivolgono ogni anno 1.200 fra bambini e adolescenti. “Le richieste al nostro Centro anti-veleni variano in base alla stagionalità e al comportamento umano. In questo periodo, proprio il fatto di stare più all’aria aperta espone a pericoli come quelli dei ragni velenosi, ma anche degli imenotteri”.

“Non tutti sanno che in Europa, e in Italia, c’è la vedova nera del Mediterraneo o malmignatta. Un bel ragno rosso e nero il cui morso è doloroso per il bambino. La pericolosità è correlata a ipersensibilità, tanto che può causare anche una reazione anafilattica. In genere, però, la reazione, come nel caso del ragno violino, è nel punto di inoculazione. Si può avere una risposta infiammatoria locale ma anche molto violenta, con ulcere di difficile guarigione”, dice Marano all’AdnKronos Salute.

Più frequenti in estate anche i morsi di vipera, “soprattutto fra gli adulti: da un paio d’anni al Bambino Gesù non abbiamo avuto casi fra i bambini. Bisogna dire che non sempre chi viene morso da questo serpente deve essere trattato con il siero – precisa l’esperto – L’importante è mantenere la calma e accompagnare rapidamente la vittima in ospedale: i sanitari stabiliranno il da farsi”. In attesa di arrivare al Pronto soccorso o al Centro anti-veleni “si può procedere a una disinfezione locale e ad applicare una fasciatura larga a monte del morso, che non stringa troppo”.

Tracine e meduse insidiano i piccoli al mare: “Le tossine danno una manifestazione dolorosa locale – continua Marano – e anche in questo caso una piccola parte dei pazienti ipersensibili può incappare in una reazione sistemica. Spesso però, se la reazione è locale, si può intervenire sul posto, applicando sabbia calda sulla pelle” per contrastare l’azione della tossina.

Se in estate i rischi si nascondono tra i prati, nell’erba alta e in acqua, i pericoli maggiori per i piccoli però sono in casa. “In generale il 40% dei bambini che visitiamo – riferisce lo specialista – è stato esposto a farmaci ingeriti per errore in casa, prodotti anche molto pericolosi come i medicinali cardioattivi. E un altro 40% è entrato in contatto con sostanze per la pulizia della casa come i prodotti caustici, o ha ingerito le pile a bottone. Queste ultime”, piatte e dalla forma di un dischetto, “se ingerite possono essere pericolosissime, anche mortali. Abbiamo avuto di recente il caso di un bimbo attualmente in Terapia intensiva”.

Tornando alle minacce esterne, anche le insidie legate alle api e alle vespe non vanno trascurate. “Possono dare reazioni anafilattiche”, conclude l’esperto del Bambino Gesù.


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