Imprese: il report, facilitatore modello business tra future competenze cfo  

Scritto da il 19 luglio 2018

Il futuro del cfo nell'era 4.0

Carlo Maraz Galassi country director Italia Expense Reduction Analysts

Pubblicato il: 20/07/2018 14:28

Le competenze del futuro cfo (chief financial officer) nei prossimi anni riguardano una maggiore sinergia con gli altri ‘c-suites’ (cio, hr, marketing, operation), un supporto in termini di ‘business insight’ per il ceo (43% degli intervistati) e (secondo il 48%) il ruolo di facilitatore del modello di business. Tutte competenze diverse rispetto a quelle di tipo tradizionale che dimostrano una consapevolezza dei cfo sull’evoluzione profonda di questo ruolo. E’ quanto rileva la seconda edizione del report ‘Il futuro del cfo nell’era 4.0’. Il report è presentato da Business international con Expense reduction analysts con focus dedicato a strategie, innovazione e ottimizzazione della finanza d’impresa. Intervistati oltre 100 direttori amministrativi e finanziari italiani che, tra aprile e giugno 2018, sono stati chiamati ad esprimersi su come è cambiato il ruolo e quali sono le sfide del cfo di oggi.

Ideato da Expense Reduction Analysts, una delle più grandi società di consulenza internazionale specializzata nella ottimizzazione dei costi e gestione fornitori, e realizzato in collaborazione con Business International e il supporto di Accenture, il report è stata curato da Marco Allegrini, docente di Economia aziendale all’Università di Pisa e direttore del master cfo organizzato dall’Università di Pisa e da Andaf. All’interno le testimonianze esclusive di esperti internazionali, come Andy Burrows, cfo e founder di Supercharged Finance, e nazionali come Roberto Mannozzi, Flavio Caruso, Mario Bianchi, Carlo Saporiti, Ignazio Rocco di Torrepadula, oltre alle interviste agli esperti di Accenture ed Expense Reduction Analysts.

La prima parte del report è rivolta alle strategie e all’innovazione nell’area finanza mentre la seconda è focalizzata sulle soluzioni di finanza innovativa e alternativa a disposizione del cfo per finanziare la crescita e ottimizzare i flussi finanziari. Viene sottolineata l’importanza del cfo nel supportare il ceo e il board nella valutazione e nel controllo dell’attuazione delle strategie. I risultati della survey condotta da Business international confermano questa trasformazione, dove la priorità più diffusa nell’agenda del cfo è costituita dal ‘supporto al processo decisionale-strategia con utilizzo di insight’, seguita dalla ‘gestione dei rischi strategici ed operativi emergenti’. Questi cambiamenti implicano anche una riforma del ruolo (da mero ‘uomo dei numeri’ a ‘strategic business partner’) e delle competenze ricercate: sempre più saranno richieste le capacità di ‘lavorare con maggiore sinergia’ con gli altri c-suites, di ‘analizzare e convertire i dati in business insight per il ceo’ e di ‘facilitare l’innovazione e la trasformazione del business’.

Si configura un cfo 4.0 che supporta in modo determinante le scelte strategiche e di business dell’azienda, con una visione e un orizzonte professionale più allargato che gli consente di intraprendere un percorso di crescita finalizzato ad assumere in prospettiva il ruolo di ceo con piena consapevolezza dell’impatto della nuova economia digitale sulle aziende. I cfo intervistati indicano come prioritarie, al fine del reperimento di risorse finanziarie, le azioni nella gestione operativa del business come: l’ottimizzazione dei costi (il percorso più diffuso tra i rispondenti con una redemption del 48%) e del capitale circolante netto operativo, tramite ‘nuovi accordi commerciali con fornitori e clienti’ e lo ‘smobilizzo di crediti incagliati/Npl’.

Per Carlo Maraz Galassi, country director Italia di Expense Reduction Analysts e coautore del report, “il futuro del cfo viaggia su un triplice percorso, tracciato da innovazione, crescita ed efficienza”. “La priorità dell’azienda di oggi – osserva – è di innovarsi restando al passo con le nuove tecnologie e le esigenze del mercato in ottica di una industria 4.0. I vari provvedimenti legislativi, volti a stimolare la digitalizzazione delle imprese anche nei processi produttivi, hanno inciso su questa nuova percezione plasmando l’immagine di un cfo 4.0, capace di dotarsi di competenze digitali per gestire il cambiamento con innovazione, strategie e ottimizzazione della finanza d’impresa”.

“I prossimi anni -spiega- saranno fondamentali per le aziende, siano esse piccole o grandi, che dovranno innovare profondamente le proprie procedure e i business plan per riuscire a competere in questo scenario. L’ottica di lavoro è la ricerca di soluzioni innovative, lo scouting continuo sul mercato di nuovi operatori, la partnership con i fornitori al fine di ottenere ed applicare soluzioni win-win sia per l’azienda che per il fornitore. Il report evidenzia un’evoluzione del ruolo del cfo, laddove la priorità più diffusa è costituita dal supporto al processo decisionale e dalla gestione di rischi strategici, seguita da un’implicita trasformazione delle competenze richieste”.


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