Danza: ‘Tributo a Rudolf Nureyev’ al Teatro romano di Spoleto  

Scritto da il 20 luglio 2018

Il 28 luglio 'Tributo a Rudolf Nureyev' al Teatro romano di Spoleto

La giovane stella della Scala di Milano, Mattia Semperboni, tra i protagonisti del ‘Tributo a Nureyev’ in scena a Spoleto il 28 luglio

Pubblicato il: 21/07/2018 20:22

Gran gala di stelle al Teatro romano di Spoleto, il 28 luglio, con un omaggio a Rudolf Nureyev, a 80 anni dalla sua nascita, a 25 dalla scomparsa. Dal teatro che fu di Nureyev (ai suoi tempi si chiamava Kirov), il Mariinsky di San Pietroburgo, giungeranno Xander Parish, Maria Khoreva, Anastasia Nuikina e Daria Ionova per danzare ‘Apollo’ di George Balanchine e un passo a due tratto da ‘Marguerite et Armand’ di Frederick Ashton che fu cucito addosso a Nureyev e alla sua partner d’elezione, Margot Fonteyn.

Ad interpretare ‘Le jeune homme et la Mort’ di Roland Petit (rimontato da Luigi Bonino), ci saranno Baktiyar Adamzhan (Teatro dell’Opera di Astana, Kazakistan) e Nicoletta Manni, étoile del Teatro alla Scala. Dall’Opéra National de Bordeaux arriveranno a Spoleto Oleg Rogachev e Marc-Emmanuel Zanoli che interpreteranno il duo maschile di ‘Chant du compagnon errant’ di Maurice Béjart, indimenticabilmente danzato alla creazione da Nureyev con Paolo Bortoluzzi.

Né mancheranno all’interno della programmazione i momenti di grande virtuosismo che mandavano in visibilio il pubblico dell’astro russo. Il passo a due, che rivelò i prodigi del tartaro volante, tratto dal ‘Corsaro’, danzato per l’occasione dalle nuove stelle della Scala, Martina Arduino e Mattia Semperboni, e quello del ‘Don Chisciotte’, in cui l’azero Adamzhan avrà accanto la russa Tatiana Melnik (prima ballerina all’Opera di Stato Ungherese). In calendario anche il passo a due del ‘Cigno bianco’ dal Lago dei Cigni (interpretati dai due scaligeri) in cui il Nureyev danseur noble incarnava l’essenza stessa dell’eleganza.

La stella più richiesta dalle maggiori compagnia di danza e dai teatri più celebri, Nureyev fu anche uomo di fine intelligenza e cultura che volle addirittura misurarsi con la direzione d’orchestra. Sarà proprio una rara registrazione, diretta da Nureyev, che accompagnerà le raffinate proiezioni multimediali del video artista Massimiliano Siccardi in apertura del ‘Tributo a Rudolf Nureyev’. Profondamente legato all’Italia dove era solito ritirarsi nella solitudine della ‘sua’ isola Li Galli (al largo di Positano) e dove calcò numerosi celebri palcoscenici, è naturale che, mentre i teatri di tutto il mondo commemorano il duplice anniversario di Nureyev, un tributo particolarmente importante gli venga reso in Italia e, in particolare a Spoleto dove si esibì per due volte.

Nel 1964, accanto alla Fonteyn in ‘Raymonda’ (sua la coreografia) e nel 1984, accanto a Sylvie Guillem in un passo a due tratto da ‘Apollo’, balletto che verrà riproposto in forma integrale. ”Rudolf Nureyev vive. La sua forte presenza aleggia tuttora nel mondo della danza, lui è il nume tutelare della mia attività – ha dichiarato Daniele Cipriani, che ha organizzato il ‘Tributo’ a Spoleto – Nel luglio 2013 curai il primo ‘Tributo a Rudolf Nureyev’ al Parco della Musica a Roma in occasione del ventennale della sua morte”.

”La serata ‘Apollineo e Dionisiaco’, di cui sono orgogliosissimo – ha confessato ancora Cipriani- fa parte della storia del balletto in quanto unico spettacolo di danza che si sia mai tenuto sull’isola Li Galli appartenuta, un tempo, a Nureyev. Ma a prescindere dagli spettacoli legati specificatamente a lui – ha continuato il giovane manager- per chi come me pensa, organizza, promuove e produce spettacoli di danza, Rudolf Nureyev è l’ispirazione a cercare sempre l’eccellenza per poi proporla al pubblico”.


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