Renzi: “Il titolo della Leopolda? Ritorno al futuro”   

Scritto da il 23 luglio 2018

Renzi: Il titolo della Leopolda? Ritorno al futuro

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/07/2018 19:03

“Segnatevi il 19, 20 21 ottobre, la Leopolda numero 9, la prova del nove. Avrà come titolo ‘Ritorno al futuro‘”. E’ quanto ha annunciato Matteo Renzi nel corso di una diretta su Facebook, chiamando il Dl dignità “Dl disoccupazione”. Tutti a discutere di indennità, ma qui c’è una storia incredibile. Un decreto fatto per urgenza e poi lo fanno partire a ottobre, lo hanno cambiato in corso d’opera e nella relazione c’è scritto che ci saranno 80mila posti di lavoro persi in 10 anni. E cambiano discorso -ha aggiunto il senatore del Pd-. Quello è il ministro della disoccupazione, altro che ministro del Lavoro, è una cosa enorme di cui non si parla”.

GOVERNO – “Il governo ci sta facendo divertire, se non fosse una cosa seria” ha detto Matteo Renzi, in una diretta Facebook. “Quando smettono di occuparsi di armi di distrazione di massa, gli immigrati, scoprono che in Piemonte i grillini difendono quelli che contestano la Tav e Salvini non si fa vedere e non esprime solidarietà alle Forze dell’ordine”, prosegue il senatore del Pd. “Sulla Tap Di Battista dice la cancelleremo, Moavero dice la facciamo e anche la Lezzi ha spiegato a Emiliano che si farà. Hanno bloccato la fusione Anas-Ferrovie perchè avevano paura di avere poche poltrone da occupare. Il governo quando non parla di immigrati litiga su tutto”, ha detto ancora Renzi.

CASO CONSIP – “Scafarto è stato nominato assessore alla legalità in un giunta di centrodestra – ha detto Renzi parlando del caso Consip -. La vicenda mi ricorda Johnny Stecchino, che uccide la moglie di Cozzamara e poi dice, ho chiesto scusa. Ma anche su questo il tempo è galantuomo”.

INTERCETTAZIONI – “Bonafede ha detto che il Pd voleva fare la riforma delle intercettazioni per Consip: non ha capito niente o è in malafede” ha detto Renzi. “La riforma delle intercettazioni è dell’agosto 2014, nessuno immaginava lo scandalo, il complotto Consip -conclude -. Bonafede-Malafede potrebbe venire in aula e raccontarci che si diceva e scriveva con Lanzalone. Venisse in Parlamento, luogo da cui sta scappando, il resto si chiamano diversivi di massa”.


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