Clooney-Sgarbi, atto secondo  

Scritto da il 26 luglio 2018

Clooney-Sgarbi, atto secondo

Vittorio Sgarbi (FOTOGRAMMA/IPA)

Pubblicato il: 27/07/2018 10:52

Clooney-Sgarbi, atto secondo. Dopo il post pubblicato qualche giorno fa dal critico d’arte, che ha accusato la troupe impegnata a Sutri nelle riprese della serie TV ‘Catch 22’ con e diretta da George Clooney di aver sporcato la cittadina di cui Sgarbi è sindaco da alcuni mesi, arriva la replica attraverso le parole della Lotus Production che, si legge sul ‘Giornale’, “ha apprezzato moltissimo l’accoglienza riservata dalla cittadina di Sutri” ma “mai si sarebbe aspettata di dover leggere sulla stampa nazionale e internazionale le dichiarazioni negative del Suo primo cittadino”.

“Come ben noto al dottor Sgarbi – prosegue la lettera -, la produzione si è occupata, con la massima diligenza, competenza e serietà, che da sempre la caratterizza, dell’allestimento del set cinematografico per la serie TV ‘Catch 22’ e del conseguente smantellamento delle attrezzature e pulizia di tutti i luoghi utilizzati. La spesa complessiva sostenuta non è stata solamente «un contributo modesto di appena cinquemila euro» richiesti e pagati al Comune di Sutri come dichiarato dal dottor Sgarbi, ma di oltre 65.000 pagati attraverso bonifici a negozi e cittadini per il disturbo arrecato, come da documentazione in nostro possesso”.

LO STRATO DI TERRA – “Nessuna «manomissione del paese… impertinente… prepotente» è mai stata perpetrata ai danni della cittadina” e ai suoi abitanti che, al contrario, hanno “dimostrato il loro pieno sostegno ed apprezzamento. Non corrisponde a verità – prosegue la produzione della serie TV – che «lo strato di terra collocato per ricoprire i selciati e restituire l’aspetto originario di terra battuta è stato rimosso lentamente, senza particolare cura, facendo sollevare polveri fastidiose, costringendo così i cittadini a ripulire». Nessun cittadino, infatti – viene sottolineato -, è stato costretto a ripulire alcunché, giacché i lavori di pulizia sono stati affidati a ditte specializzate, che hanno perfettamente ripristinato lo stato dei luoghi antecedente alle riprese”. Inoltre, “si tiene a precisare che nessuna «formale protesta» è mai pervenuta alla produzione del film”.

“Segnalo tra l’altro che al signor Clooney certo non compete la gestione dell’allestimento e smantellamento del set cinematografico – prosegue la lettera -. Nella speranza che il post pubblicato dall’ufficio stampa del dottor Sgarbi sia frutto di un increscioso malinteso”, la produzione chiede “che venga immediatamente rimosso”, nonché “le scuse formali da parte del dottor Sgarbi e del suo ufficio stampa, sia nei confronti della produzione sia nei confronti del signor Clooney”, altrimenti “mi costringerà a tutelare per le vie legali le ragioni della Lotus Production e del signor Clooney”.

SGARBI – Parole alle quali, sempre dalle pagine del ‘Giornale’, Sgarbi replica: “Nulla sapevo della vostra produzione. Nessuno di voi si è presentato”. E ancora, aggiunge, “due miei fidati collaboratori”, durante una cena a Sutri il 23 luglio, “mi hanno riferito che la città era ancora sporca e che molti cittadini avevano provveduto (forse perché da voi già risarciti) a ripulire direttamente”.

“Prendo atto – scrive il critico d’arte – che alcuni cittadini hanno avuto «bonifici per il disturbo arrecato», ma gli spazi pubblici non sono di quei cittadini. Non ho quindi difficoltà a smentirla, possedendo la documentazione fotografica che mostra con evidenza i residui di sporcizia e di terra. Quanto ai lavori di pulizia non corrisponde al vero che essi abbiamo «perfettamente ripristinato lo stato dei luoghi antecedente alle riprese»”, perché un testimone “mi ha detto di essere intervenuto per ripulire (e le foto lo attestano) residui di polvere e di terra”.

LE IMMAGINI – Foto che Sgarbi ha pubblicato da qualche ora sul suo profilo. Una “documentazione fotografica – scrive il critico d’arte sul quotidiano – da me riscontrata dopo il comunicato”, che “purtroppo vi dà torto. Anche con mio rincrescimento. Non avrei quindi motivo di rimuovere il post su Facebook ma non ho nulla in contrario a farlo – aggiunge poi Sgarbi -, beninteso dopo avere pubblicato le fotografie della situazione lasciata dopo i primi due giorni dei vostri «lavori di pulizia». A dimostrazione della mia stima posso invece fare altro: nominare il signor Clooney cittadino onorario di Sutri”.


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