“Non meriti l’azzurro”, vergogna social contro Daisy  

Scritto da il 31 luglio 2018

Non meriti l'azzurro, vergogna social contro Daisy

(Foto di Fidal Ardelean/Fidal)

Pubblicato il: 01/08/2018 16:51

I magistrati per ora escludono l’aggravante razziale per l’aggressione che l’ha vista protagonista, e Daisy Osakue finisce nel mirino dei commentatori social, che ora la accusano di aver “strumentalizzato” la vicenda e “mentito per cavalcare l’onda pro migranti”. A far montare la rabbia degli utenti, l’intervista rilasciata a Sky Tg24 all’indomani dell’aggressione, quando l’atleta aveva parlato apertamente di razzismo: “E’ una zona dove ci sono prostitute di colore, a mio avviso – spiegava – credevano fossi una di loro”. Parole evidentemente imperdonabili per chi nega l’escalation razzista e xenofoba in Italia e che ora grida alla “fake news montata ad arte dalla sinistra” e chiede alla azzurra di ritirarsi dalla Nazionale.

“Patetica”, “falsa”, “ridicola”, “ingrata” scrivono i detrattori del web. E ancora, accusano, “quella maglia non la meriti”. “Secondo me – suggeriscono alcuni – dovresti rinunciare alla maglia della Nazionale scusandoti per aver strumentalizzato il brutto episodio che ti è capitato”, e chiedono “una lunga squalifica” perché “da italiano io mi sento mal rappresentato da una ragazza che non ha rispettato nessuno dei valori elencati”. “E tu – rincarano la dose – saresti un’atleta che rappresenti l’Italia nel mondo raccontando bugie…Ti devi solo vergognare”. E ancora: “Mi pare una vera infamata al paese per il quale gareggi e di cui bandiera rappresenti”. Chi di dovere, suggeriscono, “dovrebbe indagare su chi ti ha chiesto di farlo”.


Se per ora si esclude l’aggravante razziale per l’aggressione, è in molti commenti che riguardano l’atleta che trasuda senz’altro razzismo. “Fosse per me l’avrei cacciata dall’Italia” che “tanto di italiano ha solo la maglia”, “barcone, valigia e tornate in Africa“, “non ci sono neri italiani”, “ma azzurra di che?”, alcuni degli agghiaccianti messaggi rivolti all’atleta.

“Non facciamo passare gli immigrati come i martiri dell’Italia perché sono proprio loro a creare scompiglio”, puntualizzano ancora sulla bacheca Facebook della ragazza, che intanto diventa incredibilmente un luogo dove postare – in modo quasi ossessivo – foto e frasi sull’omicidio della povera Pamela Mastropietro. “Ha fatto più notizia un uovo in faccia che la povera Pamela stuprata, uccisa e fatta a pezzi da un migrante. Ma falla finita, poteva succedere a chiunque”.

“Invece di lamentarti per una goliardata chiedi piuttosto scusa e vergognati per i tuoi amichetti e per tutto quello che hanno fatto a Pamela“, scrivono, come se i due episodi fossero correlati o se la ragazza ne avesse colpa.

Intanto la partecipazione di Daisy agli Europei è “fortemente a rischio”. I danni all’occhio provocati dall’aggressione hanno costretto infatti l’atleta a dosi di cortisone troppo elevate. Un incubo nell’incubo per la primatista.


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