Tav, la Francia: “Aspettiamo posizione ufficiale dell’Italia”  

Scritto da il 31 luglio 2018

Tav, la Francia: Aspettiamo posizione ufficiale dell'Italia

(Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 01/08/2018 13:33

“Siamo pronti ad aprire delle discussioni” con il governo italiano sul tema della Tav “ma aspettiamo di avere una posizione ufficiale del governo italiano. Comprendiamo perfettamente che ci possano essere dei dibattiti all’interno del governo italiano su temi che sono difficili: in palio sono questioni finanziarie molto importanti, questioni in termini di trasporto molto importanti”. Così il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire incontrando i giornalisti a Palazzo Farnese al termine degli incontri a Roma con il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi di Maio e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria.

Sulla Torino-Lione, quindi, rileva Le Maire, “spetta alla parte italiana presentarci le sue decisioni. Aspettiamo che la parte italiana prenda decisioni definitive. E’ giusto che ci sia un dibattito all’interno del governo italiano. Siamo pazienti, aspettiamo di vedere quali saranno le decisioni prese dall’Italia in questo ambito“, sottolinea ancora il ministro francese.

“Siamo consci delle posizioni rispettive all’interno del governo italiano – aggiunge Le Maire -. Il ministro Di Maio è stato più misurato e più didattico nelle sue parole: mi ha spiegato quali erano i punti di blocco e il perché dei suoi interrogativi su questo progetto. Rispetto perfettamente questi interrogativi, sono legittimi”.

Gli interrogativi del ministro Di Maio sulla Torino – Lione, sottolinea ancora Le Maire, “sono legittimi. E’ un progetto che ha un costo di diversi miliardi di euro. Quindi è un progetto a cui bisogna garantire la redditività al contribuente. C’è sempre qualcuno che paga. Sono ministro dell’Economia francese e quindi guardo all’interesse economico del progetto ma devo anche guardare all’interesse finanziario e al costo finanziario”.

“C’è – spiega il ministro francese – un sostegno finanziario dell’Ue ma è garantito finora fino al 2020. A un certo punto anche il contribuente dovrà partecipare: devo quindi garantire al contribuente francese la redditività del progetto. Gli interrogativi di Di Maio non mi sconvolgono. Sono legittimi e dobbiamo parlarne insieme. La discussione è aperta e deve essere aperta”.


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