Lavoro: da foto in costume a esperienze improbabili, errori da evitare in cv  

Scritto da il 1 agosto 2018

Da foto in costume a esperienze improbabili, errori da evitare in cv

Pubblicato il: 02/08/2018 14:38

Se si sta sfruttando l’estate per inviare il curriculum, in cerca di un’opportunità di lavoro, occhio ad alcuni errori che potrebbero rivelarsi fatali, compreso quello di allegare foto troppo ‘vacanziere’. “Il curriculum vitae è il primo mezzo attraverso il quale il candidato entra in relazione con l’azienda. E’ un biglietto da visita che racconta l’esperienza e il percorso professionale e di studi. Ci sono, però, una serie di errori che fanno sì che il cv venga immediatamente cestinato”, dichiara Francesca Contardi, Managing Director di EasyHunters. “Alcuni sono assolutamente banali – prosegue – e quindi facilmente evitabili: errori di battitura, foto in costume da bagno o assenza di informazioni di contatto (o, ancora peggio, informazioni di contatto sbagliate). Altri, invece, sono, a mio parere, più gravi perché compromettono, in una fase delicata come la selezione, la fiducia che necessariamente deve instaurarsi tra azienda o responsabile Hr e candidato”.

“Pensiamo, ad esempio, a un neolaureato che vanta un’esperienza pluriennale in un certo ambito, al manager di 25 anni che dichiara di aver guidato multinazionali (ovviamente leader nel loro settore) o al brillante studente che, a neanche 22 anni, ha già una laurea specialistica e 3 master conseguiti nelle università più prestigiose del mondo”, sottolinea. “E questi atteggiamenti, che non vengono mai percepiti come innocente volontà di arricchire il proprio cv per essere più interessanti, portano a un unico risultato: candidatura eliminata. Un cv vincente è innanzitutto sintetico, chiaro, preciso e naturalmente corrispondente alla realtà”, assicura. Se 1 cv su 3 finisce nel cestino, ecco, allora, gli errori più frequenti da evitare.

-Lunghezza eccessiva. E’ vero che è fondamentale essere completi, precisi ed esaustivi, ma un cv di 15 pagine probabilmente non sarà mai letto dall’inizio alla fine. Meglio non superare le due pagine, mettendo le esperienze professionali in ordine cronologico (dalla più recente/attuale a quella più lontana nel tempo) e poi il percorso accademico e scolastico.

-Foto in costume da bagno, foto di gruppo o del matrimonio. Se si decide di inserire la foto, evitare assolutamente quelle non professionali scattate a una festa, in spiaggia o sulle piste da sci. Anche i selfie, è bene ricordarlo, non sono una buona idea.

-Esperienze accademiche o professionali improbabili. E’ giusto, quando si scrive il proprio cv, presentarsi al meglio e mettere in luce tutte le competenze, conoscenze e abilità. Questo, però, non autorizza nessun candidato a inserire esperienze mai fatte o corsi/master mai frequentati. Chi si sovrastima viene sicuramente scartato a priori e, anche nel caso in cui si riesca ad arrivare al colloquio, il selezionatore non ci metterà molto a capire che si tratta di invenzioni.

-Errori di battitura, informazioni sbagliate, discordanti o vaghe. Prima di inviare il cv, c’è una sola cosa da fare: leggerlo, possibilmente più di una volta. Niente fa un effetto peggiore di un errore di battitura, un refuso o una ‘h’ di troppo. Attenzione anche alla forma: agevolare la lettura (spazi e margini corretti, grassetti per evidenziare i passaggi fondamentali) ed evitare espressioni troppo comuni e vaghe che rendono i cv tutti uguali (come ‘capacità di lavorare in team’ o di ‘problem solving’). Non dimenticare, infine, di inserire in modo molto chiaro le informazioni di contatto, senza commettere errori.


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