“E’ morta tra le mie braccia”, lo strazio della mamma di Gaia  

Scritto da il 2 agosto 2018

E' morta tra le mie braccia, lo strazio della mamma di Gaia

(Foto Wikipedia Alessandro Sabucci)

Pubblicato il: 03/08/2018 15:13

Mia figlia è morta tra le mie braccia“. E’ un messaggio straziante quello condiviso dalla mamma di Gaia Trimarchi, la bambina di 7 anni morta nelle Filippine dopo essere stata punta da una ‘cubomedusa’. L’incidente è avvenuto lo scorso 26 luglio, durante l’ultima tappa del viaggio della famiglia nell’isola di Sabitang Laya. La bambina stava raccogliendo delle conchiglie in acqua, quando ha improvvisamente lanciato un urlo. “Mia figlia adorava collezionare conchiglie e rimaneva sempre vicino alla riva dove l’acqua è bassa. Ecco perché siamo rimasti sorpresi quando all’improvviso ha urlato di dolore“, racconta la mamma in un’intervista a ‘Abs Cbn’, ripercorrendo quei drammatici momenti.

“Ho visto la gamba di Gaia diventare viola – ricorda ancora la donna – ‘Mamma, cosa mi sta succedendo?’, mi ha chiesto. E poi mi ha detto: “Mamma, per favore non portarmi più al mare. Questa è l’ultima volta”. Una tragedia avvenuta anche una settimana prima, quando un bambino di 6 anni è morto nelle stesse acque. Anche per questo la mamma di Gaia non si dà pace, accusando gli operatori turistici di non averla informata sulla presenza nell’area della medusa più letale del mondo. “Non siamo della zona, siamo turisti. Come avremmo potuto sapere che c’era qualcosa di mortale in quelle acque?“, attacca la donna, riferendo inoltre che “non c’erano kit di primo soccorso sulla barca”.

Dopo la puntura ci sono voluti circa 40 minuti prima che la bambina arrivasse nel più vicino ospedale, dove però non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. “Spero che non succeda di nuovo – commenta infine la mamma – Spero che siano più attenti a queste cose, che ne parlino alla gente o che sappiano che questo posto è pericoloso. Dovrebbero mettere kit di primo soccorso in ogni barca”, aggiunge. “Mia figlia è morta tra le mie braccia. Non vogliamo che questo accada a un altro bambino, a un altro genitore. Spero che serva da lezione”, conclude la donna.


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