Gaia, morta a 7 anni per una medusa  

Scritto da il 2 agosto 2018

Gaia, morta a 7 anni per una medusa

Pubblicato il: 03/08/2018 08:54

Gaia aveva 7 anni. Stava raccogliendo delle conchiglie in acqua quando improvvisamente ha lanciato un urlo. Sua mamma ha visto i tentacoli della medusa intorno alle braccia ed alle gambe della bimba, che nel frattempo erano già diventate viola. Meno di un’ora più tardi è morta.

La tragedia, avvenuta mentre la piccola era in vacanza nelle Filippine, è accaduta il 26 luglio nell’isola di Sabitang Laya. Il papà di Gaia Trimarchi è italiano, la mamma, Manette, è invece originaria di quel Paese dove la famiglia stava trascorrendo le ferie estive. Quell’isola era l’ultima tappa del loro viaggio.

La piccola Gaia stava facendo il bagno a Barangay Haponan, nella municipalità di Caramoan, nella provincia di Camarines Sur, quando uno o più tentacoli di una cubomedusa, la ‘vespa di mare’, nome scientifico Chironex fleckeri, uno degli esemplari più letali al mondo.

“Nei mari tropicali ci sono meduse molte pericolose, dalla tossicità elevatissima, in grado di scatenare reazioni violentissime. Penso alla Caravella portoghese, molto diffusa in Australia”, o alla medusa scatola. “Si tratta di organismi marini che possono provocare uno choc anafilattico: il paziente andrebbe trattato rapidamente con adrenalina”, ha spiegato all’Adnkronos Salute Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell’emergenza dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Per fortuna queste specie pericolosissime fino ad ora non sono state segnalate nei nostri mari. Diverso è il caso australiano, dove si sono registrate nel corso degli anni diverse vittime, tanto che sulle spiagge ci sono i cartelli che segnalano il pericolo – ha aggiunto il pediatra – Fra le reazioni alle meduse dei nostri mari non sono segnalati casi di mortalità, ma certo l’incontro può essere davvero molto doloroso”.

Come procedere in caso di puntura? “La prima cosa da fare è utilizzare una carta di credito o un coltellino per raschiare via le particelle caustiche rimaste sulla pelle – ha raccomandato Reale – Poi è bene lavare accuratamente la parte con acqua dolce o salata. Inutile, invece, l’uso di sabbia calda o di ammoniaca. La sostanza più efficace per le punture di meduse è il cloruro d’alluminio al 5%: ha infatti una doppia azione, vasocostrittrice e antidolorifica. Dunque dopo un contatto ravvicinato un gel al cloruro d’alluminio aiuterà a superare il dolore”, ha concluso.


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