Legge Mancino, Conte stoppa Fontana   

Scritto da il 2 agosto 2018

Abrogare legge Mancino, bufera su Fontana Salvini favorevole

(Fotogramma)

Pubblicato il: 03/08/2018 12:10

“Abroghiamo la legge Mancino, che in questi anni strani si è trasformata in una sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano“. Questa la proposta, contenuta in un lungo post pubblicato su Facebook, del ministro della Famiglia e della Disabilità Lorenzo Fontana e che ha scatenato l’ira delle opposizioni, con Pd e Leu che ora chiedono la convocazione urgente di Matteo Salvini in Parlamento. Intanto, però, proprio il ministro Salvini, interpellato dall’Adnkronos, ha dichiarato di essere favorevole alla proposta di Fontana.

“I burattinai della retorica del pensiero unico se ne facciano una ragione: il loro grande inganno – afferma Fontana – è stato svelato”. Il riferimento del ministro è ai fatti degli ultimi giorni che, secondo lui, “rendono sempre più chiaro come il razzismo sia diventato l’arma ideologica dei globalisti e dei suoi schiavi (alcuni giornalisti e commentatori mainstream, certi partiti) per puntare il dito contro il popolo italiano, accusarlo falsamente di ogni nefandezza, far sentire la maggioranza dei cittadini in colpa per il voto espresso e per l’intollerabile lontananza dalla retorica del pensiero unico”.

“Una sottile e pericolosa arma ideologica studiata per orientare le opinioni“, insiste Fontana. “Tutte le prime pagine dei giornali, montando il caso ad arte, hanno puntato il dito – prosegue – contro la preoccupante ondata di razzismo, per scoprire, in una tragica parodia, che non ce n’era neanche l’ombra. Se c’è quindi un razzismo, oggi, è in primis quello utilizzato dal circuito mainstream contro gli italiani. La ragione? Un popolo che non la pensa tutto alla stessa maniera e che è consapevole e cosciente della propria identità e della propria storia fa paura ai globalisti, perché non è strumentalizzabile”. Da qui, la proposta di Fontana di abrogare la legge Mancino, a suo avviso “sponda normativa usata dai globalisti per ammantare di antifascismo il loro razzismo anti-italiano”.

IRA PD E LEU – I gruppi del Pd e di Leu alla Camera hanno chiesto la convocazione urgente del ministro dell’Interno Matteo Salvini, affinché spieghi in Parlamento se dichiarazione del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana di abrogare la legge Mancino sia frutto di un’opinione personale o se è un’intenzione, che prelude a conseguenti azioni politiche, condivisa dal governo.

“E’ necessario – ha dichiarato Emanuele Fiano a nome del Pd – che sia Matteo Salvini a riferire in Parlamento, giacché la legge Mancino afferisce ai compiti propri del ministro dell’Interno. Vorremmo sapere in sostanza se è un proponimento personale del ministro della Famiglia o se il governo abbia effettivamente intenzione abrogare un testo così significativo e necessario. Consideriamo gravissima la presa di posizione del ministro della Famiglia, dato che in Europa, tutti i Paesi, hanno una legge analoga per combattere razzismo, fascismo e discriminazione”.

Nell’associarsi alla richiesta e nel definire di “gravità assoluta” le affermazioni del ministro della Famiglia, il capogruppo di Leu Federico Fornaro, ha ricordato che il proposito di abolire la legge Mancino “è l’ultima cosa da fare in questo momento. Auspichiamo che quella di Fontana sia una posizione personale e non un atto che il governo si appresta a fare”.

MANTERO (M5S): “MINISTRO NON SPARI CAZ….” – “Mi sembra che il ministro Fontana si stia occupando un po’ di tutto tranne che di disabilità. Sarebbe opportuno che si ricordasse delle sue competenze e dei suoi doveri, anche perché i disabili hanno problemi seri. Fontana si occupi di loro invece di sparare cazzate in giro”. Lo dice all’Adnkronos il senatore del M5S Matteo Mantero, a proposito delle parole del ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana (Lega) sull’abolizione della legge Mancino.

MELONI APPLAUDE – “Fratelli d’Italia condivide la proposta del ministro Fontana di abrogare la legge Mancino. Siamo sempre stati contrari ai reati di opinione perché riteniamo la libertà di espressione sacra e inviolabile. Abbiamo già proposto l’abrogazione di questa norma nella scorsa legislatura quando il Pd e la sinistra hanno tentato di approvare in Parlamento la folle proposta di legge Fiano: siamo pronti a rifarlo oggi”. Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

UCEI: “PAROLE CHE OFFENDONO” – “Chiedo al Presidente del Consiglio Conte se la proposta di abrogazione della legge Mancino lanciata dal ministro Fontana, ministro per la famiglia e le disabilità, corrisponde a un progetto del Governo italiano che dirige”. E’ la richiesta del presidente dell’Ucei, l’unione delle comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni.

“Sono parole che offendono profondamente quanto si è inteso difendere a seguito di gravissimi episodi neonazisti e neofascisti e di grave recrudescenza negli anni Ottanta e peraltro ribaditi dalla decisione comunitaria che focalizza i medesimi atti di odio, approvata anche dal nostro Paese”, ricorda Di Segni.

Per la presidente dell’Ucei, “nella Repubblica italiana fondata sull’antifascismo e sulla negazione dell’odio e di ogni forma di razzismo, questi presidi normativi vanno semmai rafforzati e da tutti difesi, senza al contrario alimentare ulteriori paure e rancori sociali”.


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