“Spari contro migrante”, la denuncia del parroco  

Scritto da il 2 agosto 2018

Spari contro migrante, la denuncia del parroco

(Fotogramma)

Pubblicato il: 03/08/2018 10:48

Prima gli insulti e poi lo sparo. Un giovane migrante ospite della parrocchia di Vicofaro, in provincia di Pistoia, è stato preso di mira nella tarda serata di ieri. A denunciarlo via social è stato il parroco Don Massimo Biancalani, noto per le sue battaglie a favore dell’accoglienza dei migranti. “Vi scrivo a quest’ora, le due di notte, dagli uffici della Questura di Pistoia, per informarvi che verso le 11.00 a Vicofaro ci sono stati degli spari! – spiega il prete su Facebook – Due giovani italiani al grido ‘negri di merda’ hanno sparato uno o due colpi di arma da fuoco in direzione di uno dei nostri ragazzi migranti che fortunatamente è rimasto illeso“. Ora sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

“In realtà sono due gli episodi accaduti ieri sera – chiarisce il parroco contattato dall’Adnkronos – il primo intorno alle 22, quando due ragazzi passando davanti alla chiesa hanno urlato frasi ingiuriose nei confronti degli ospiti della parrocchia. Il secondo intorno alle 23, quando un migrante sconvolto è entrato nel mio ufficio con un bossolo in mano. Per fortuna non è ferito”. “Al primo episodio non abbiamo dato tanta importanza – continua Don Massimo Biancalani – ma il secondo è stato preoccupante. Il giovane è entrato nel mio ufficio in parrocchia dove stavo tenendo una riunione con altri ragazzi, e, mostrando un bossolo, in un italiano stentato ha detto che hanno sparato. Abbiamo chiamato un traduttore, al quale il ragazzo, sconvolto e spaventato, ha raccontato che stava passeggiando nelle vicinanze della chiesa quando ha incrociato prima due giovani che lo hanno insultato, ‘negro di merda’, e poco dopo si è sentito questo sparo e ha trovato il bossolo vicino a lui. Abbiamo chiamato subito la polizia che ha repertato il bossolo e ascoltato le testimonianze del migrante e di altri che hanno sentito il colpo”.

Don Biancalani è da sempre molto impegnato nel campo dell’accoglienza ed è stato spesso oggetto di polemiche. A giugno aveva postato un fotomontaggio che immortalava tutti i ministri del governo Conte in piedi su un gommone in mezzo al mare corredato dalla scritta “I have a dream” mentre la scorsa estate aveva pubblicato sul proprio profilo social le foto di alcuni migranti che aveva accompagnato in piscina ricevendo decine di minacce e insulti. “So bene che siamo nell’occhio del ciclone da tempo perché ospitiamo e aiutiamo migranti – sottolinea Don Massimo – ma certe cose non te le aspetti proprio. Mi dispiace perché sono bravi ragazzi, che cercano un rifugio, un luogo dove creare un futuro tranquillo”.


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