Di Battista pungola il M5S  

Scritto da il 3 agosto 2018

Di Battista pungola il M5S

Fermo immagine dal video postato su Fb da Alessandro Di Battista

Pubblicato il: 04/08/2018 17:49

Alessandro Di Battista fa 40 anni e festeggia a Puerto Escondido annunciando via Facebook di aver provveduto a fare le ultime restituzioni che ammontano a 46.500 euro. “Sto molto leggero”, scherza in diretta social. “Ci tenevo – spiega – a chiudere la mia esperienza come parlamentare, la prima poi vedremo in futuro, con questo gesto”. “Non è semplice fare tutto questo – ammette -, a maggior ragione quando si esce dal Parlamento”, ma “è giusto farlo”. “E’ l’ultima attività come parlamentare uscente che ho fatto, è l’ultima promessa mantenuta. Adesso – sottolinea Di Battista – sono libero di farmi la mia vita e anche di pungolare il M5S quando è necessario”.

L’ex parlamentare dei 5 Stelle dice nella diretta su Facebook di avere “molta stima” nei confronti del vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. “Sta combattendo tantissimo – sottolinea -, tutti gli altri ministri del M5S dovrebbero avere lo stesso identico coraggio di Luigi”. Poi ricorda: “Abbiamo fatto battaglie importanti contro il Tap, contro il Tav, opere del tutto inutili, sulla legge anticorruzione, a sostegno dei cittadini e dei risparmiatori contro il monopolio e la bancocrazia. Coraggio – insiste Di Battista -, questo è il momento di spingere, mica ci possiamo lasciare distrarre. Il Movimento deve fare il Movimento – continua – quello che sta facendo Luigi, dritti come treni, dicendo no quando abbiamo detto no, ribadendo i no sani che abbiamo detto con forza” perché, osserva, anche su quei no “ci abbiamo preso i voti”.

Sempre su Facebook, Di Battista entra nel merito delle ultime restituzioni fatte spiegando dove ha deciso di destinare quei soldi. “Ho restituito 46.500 euro: 3.500 – spiega – li ho dati al fondo per le piccole e medie imprese. Si tratta dell’ultimo taglio allo stipendio da parlamentare. I restanti 43.000 invece riguardano l’assegno di fine mandato che è arrivato sul mio conto. Ho fatto una sola legislatura e questo mi spetta per legge. Pensate – nota quanto si sono intascati i ‘politicanti’ professionisti che di legislature ne hanno fatte 6,7, addirittura 8!”. “Ebbene – continua – ho deciso di restituire tutto l’assegno di fine mandato. Una metà (21,500 euro) li ho destinati a due progetti che AMKA Onlus realizza in Congo: uno riguarda la lotta alla malnutrizione, l’altro il sostegno alla sanità di base. AMKA – sottolinea – è un’organizzazione seria, ci metto la mano sul fuoco”.

“L’altra metà del TFR – prosegue – l’ho destinata alle vittime del terremoto. Qualche giorno fa – racconta – ho scritto a Franco Bechis, un giornalista che stimo molto e che si batte per i diritti delle popolazioni terremotate. Lui mi ha messo in contatto con Don Domenico Pompili, Vescovo di Rieti. A Domenico ho chiesto alcune proposte di progetti da sostenere, lui mi ha scritto una mail con alcune idee”. “Per qualcuno questa roba qui è populismo – continua Di Battista -, per altri voglia di farsi pubblicità, per altri ancora si tratta di una menzogna. Pensate quel che volete, francamente me ne infischio”. “Mi auguro che altri politici restituiranno il loro Tfr”. E ancora: “Mi auguro che possano diventare tutti quanti populisti come me. Io lo sono – scrive – e ne vado fiero”. Poi conclude: “Mi vado a godere il compleanno. Faccio 40 anni e li festeggio a Puerto Escondido, alla faccia di chi mi vuole male”.


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