Tajani: “Governo contro natura”  

Scritto da il 5 agosto 2018

Tajani: Governo contro natura

(Foto Adnkronos /Cristiano Camera)

Pubblicato il: 06/08/2018 13:40

Questo governo non avrà lunga durata perché è contro natura. Mangerà un panettone scaduto e un uovo di Pasqua andato a male”. A sostenerlo è il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, oggi a Milano, a un incontro del partito sul dl Dignità.

Per Tajani bisogna “dare all’Italia un governo di centrodestra con FI che avrà un ruolo preponderante”. “Vogliamo occupare lo spazio libero tra Lega e Pd – sottolinea – Nessuno pensi a inciuci. La mia storia è alternativa alla sinistra, la mia vita lo è. Io sono quello che ha battuto al Parlamento europeo il candidato di Renzi”. “Berlusconi – evidenzia – è l’unico che ha sconfitto la sinistra. Come potremmo volere un accordo con il Pd? Noi vogliamo un governo nazionale di centrodestra. Vogliamo omogeneità e occupare uno spazio per dare vita a un centrodestra che si riconosca nei valori fondanti della nostra società. Questo spazio libero oggi è occupato da Pd”.

“Vogliamo vincere le europee – scandisce ancora – e vogliamo che Berlusconi torni a essere votato dagli italiani dopo essere stato escluso in maniera fraudolenta dal Parlamento”. Tajani annuncia poi che partirà “a settembre una nuova campagna social per fare capire che ci siamo“. “E’ già stata istituita la commissione che si occupa dei congressi” fa sapere il vicepresidente di Forza Italia, rimarcando che sarà “una stagione di rinnovamento e cambiamento, con volti nuovi e partecipazione democratica. Apriremo a liste civiche. Sono sicuro che alla fine ne usciremo vincitori”.

Tajani parla anche di reddito di cittadinanza e decreto dignità. Riguardo al primo, afferma, “siamo molto preoccupati. Il reddito di cittadinanza è un insulto ai giovani del Sud. Invece di incentivare i giovani a lavorare si costringono le regioni del Nord a pagare il reddito di cittadinanza a quelli del Sud, togliendo dignità Ai giovani del Sud dobbiamo dare lavoro. Basta misure assistenzialiste che non danno risultati. Questa non è dignità”.

Quanto al “decreto di Maio rischia di creare decine di migliaia di posti di lavoro in meno e non in più. Se l’Inps prevedeva che i posti di lavoro che si perderanno saranno 80mila, noi abbiamo calcolato in dieci anni oltre 130mila posti di lavoro persi a causa del decreto Di Maio“. “Per non parlare – aggiunge – delle conseguenze della politica industriale. Guardiamo a cosa sta succedendo con la vicenda Ilva” aggiunge Tajani, evidenziando che i 5 Stelle “vogliono salvaguardare l’ambiente sulla vicenda Ilva ma non lo vogliono sulla questione Tap. Sono tutti spot che non disegnano progetti di politica industriale” conclude il vicepresidente di Forza Italia.


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