Bologna, Conte visita i feriti  

Scritto da il 6 agosto 2018

Bologna, Conte visita i feriti

Il premier Conte in ospedale dai feriti

Pubblicato il: 07/08/2018 09:50

“Sono venuto qui per accertare personalmente le conseguenze sulle persone, le cose e i luoghi e posso dire che, rispetto a quelle che potevano essere, possiamo ritenerci fortunati. E’ una tragedia senza dubbio, ma i feriti sono in via di guarigione, la situazione è sotto controllo. Ringrazio la macchina dei soccorsi che è stata fantastica, e il personale sanitario”. Così il premier Giuseppe Conte, all’uscita dall’ospedale Maggiore di Bologna dove ha visitato i feriti dell’incidente di ieri sulla tangenziale, all’altezza di Borgo Panigale. “Essere qui è un modo per essere vicino alle persone e ai loro familiari, – ha aggiunto Conte – testimoniare la vicinanza del governo alle persone che hanno sofferto questa situazione”. Sono arrivati, per salutare i ricoverati, anche il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone e il sottosegretario alla Cultura e Turismo Lucia Borgonzoni che hanno incontrato il premier Conte.

Il bilancio dell’incidente di ieri parla di un morto e circa 95 feritidi cui due gravi. La vittima sarebbe Andrea Anzolin, 42enne del comune vicentino di Agugliaro: c’era lui alla guida dell’autocisterna che avrebbe tamponato un tir, a sua volta piombato sopra una bisarca. Tra i feriti, invece, c’è un 41enne italiano ricoverato da ieri sera nel Centro grandi ustioni di Parma che versa in condizioni critiche ed in prognosi riservata. L’uomo ha riportato ustioni molto profonde. Ricoverata anche una donna di circa 40 anni: il suo quadro clinico è stabile e non è in pericolo di vita. Non destano preoccupazione, per il momento, neanche le condizioni dei due feriti ricoverati all’ospedale Bufalini di Cesena. Si tratta di un poliziotto 31 enne, originario di Lecce, del commissario Santa Viola di Bologna, e di un ragazzo bulgaro 17enne. Entrambi hanno ustioni di secondo grado, profonde ma non estese.

Intanto la procura di Bologna ha aperto un’inchiesta per disastro colposo a carico di ignoti per accertare la dinamica dell’incidente. All’origine del sinistro, con ogni probabilità, un tamponamento multiplo, con conseguente incendio da parte di un mezzo che trasportava una cisterna con materiale infiammabile. In un orrendo effetto domino, i mezzi si sono incendiati e, dopo alcuni minuti, è esplosa la cisterna. La deflagrazione ha fatto crollare buona parte del ponte dell’A14, dividendo in due l’Italia e scavando in tangenziale un enorme cratere.

L’onda d’urto ha raggiunto negozi, ristoranti e case in tutta la zona, provocando un centinaio di feriti. Decine di residenti sono stati evacuati e hanno passato la notte fuori casa. Procede agli accertamenti e ai rilievi la polizia stradale di Bologna d’intesa con la Procura competente.

Nel frattempo è stato riaperto il Raccordo di Casalecchio in entrambe le direzioni. Le verifiche proseguite per tutta la notte da parte dei tecnici, hanno confermato la transitabilità del tratto nella carreggiata opposta a quello crollata. Secondo quanto reso noto da Autostrade per l’Italia l’obiettivo di far riprendere il più rapidamente possibile la circolazione è stato raggiunto predisponendo uno scambio di carreggiata, che consente agli utenti provenienti da Firenze di raggiungere la A14 tramite una corsia in deviazione sulla carreggiata opposta.

Riaperto anche il tratto di Tangenziale compreso tra gli svincoli 2 e 3 in direzione dell’A1, tratto che rimane invece chiuso in direzione di dell’A14. Al momento non si registrano disagi alla circolazione. La deviazione in atto non riguarda coloro che dalla A1 provenendo da Milano sono diretti verso la A14, e viceversa, il cui percorso resta quindi inalterato.


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