La strage dei braccianti  

Scritto da il 6 agosto 2018

La strage dei braccianti

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 07/08/2018 08:45

Viaggiavano stipati in un furgoncino. Erano tutti stranieri e tornavano da una lunga giornata di lavoro passata nei campi, sotto al sole. L’ennesima strage di braccianti si è consumata ieri a Ripalta di Lesina, nel foggiano, dove in un frontale con un tir hanno perso la vita 12 lavoratori migranti. Tre i feriti, nessuno di loro in pericolo di vita. A bordo del furgone – che si è scontrato con un camion carico di farinacei – c’erano molti braccianti agricoli extracomunitari. Sette dei 12 stranieri deceduti sono stati identificati: erano immigrati regolari nel territorio nazionale.

Un’analogia incredibile con l’incidente avvenuto sabato scorso che ha fatto 4 morti, sempre nel foggiano, ad Ascoli Satriano. Una mattanza senza fine, per Susanna Camusso, segretario generale Cgil e Ivana Galli, segretaria generale Flai Cgil che hanno parlato non di una fatalità ma del “frutto delle condizioni in cui lavorano e si recano nei luoghi di lavoro i tantissimi braccianti, molti stranieri, impegnati nelle campagne di raccolta” hanno detto in una nota congiunta, annunciando una manifestazione mercoledì a Foggia “per dire basta e denunciare con forza quanto sta accadendo”. Sulla stessa lunghezza d’onda, la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan che ha invocato l’inervento di Stato e istituzioni.

Forte il cordoglio da parte dal mondo della politica. Il ministro dell’Interno, Mattero Salvini ha annunciato “controlli a tappeto per combattere, in tutta Italia, sfruttamento e caporalato”. Dello stesso avviso il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio che ai microfoni di Radio 24 ha fatto sapere di stare pensando a “un provvedimento urgente per un concorso straordinario per ispettori del lavoro, perché lo Stato oggi non riesce a controllare, con poche centinaia di ispettori” milioni di situazioni e di imprese.

Quello del caporalato, ha precisato il ministro per il Sud, Barbara Lezzi “è un problema che deve essere affrontato in maniera molto seria”. “Non so se servano altre leggi – ha detto Lezzi a Radio 24 – ma bisogna utilizzare quello che già intensificando i controlli”. Per la ministra “bisogna rinforzare la squadra dell’Ispettorato del Lavoro” in modo da avere controlli puntuali ed efficaci.


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