Testata di Spada diventa spot: è polemica  

Scritto da il 7 agosto 2018

Testata di Spada diventa spot: è polemica

(Fermo immagine da ‘Nemo’)

Pubblicato il: 08/08/2018 17:34

Ostia, un’estate senza testate“. E ancora: “Mo te la do ‘na capocciata, aò”. Nelle intenzioni doveva essere un divertente spot per lanciare le iniziative organizzate ad agosto dal X Municipio. Nella realtà, la pubblicità radiofonica che ironizza sull’episodio di cronaca che ha visto protagonista Roberto Spada contro il giornalista di ‘Nemo’ Daniele Piervincenzi, si è invece rivelata un boomerang per la giunta di Ostia che l’ha commissionata. E sulla quale ora, oltre alle polemiche, si abbatte anche un’interrogazione urgente. A richiederla, la consigliera di Forza Italia Mariacristina Masi che ha deciso di vederci chiaro: nell’interrogazione alla presidente del X Municipio si chiede infatti chi abbia dato “materialmente l’ok per questo genere di pubblicità”, a quanto ammontino i costi dell’operazione, data e atto di approvazione dello spot in giunta e se, soprattutto, “per la Presidenza di codesto Municipio è normale utilizzare fatti di cronaca che hanno minato l’immagine nazionale e internazionale del Litorale della Capitale per pubblicizzare la stagione estiva”.

”Ho presentato una interrogazione urgente su questo spot che ironizza sulla ‘testata’ di Roberto Spada. Uno spot – spiega Masi all’Adnkronos – di cui non si è mai discusso in Consiglio, penso si tratti di una iniziativa della Giunta. Non solo ritengo che non sia il modo giusto per pubblicizzare le iniziative del nostro territorio ma reputo poco opportuno ironizzare su un fatto di cronaca violento che ha avuto conseguenze fisiche per le persone coinvolte”.

”Da noi c’è altro – continua la consigliera – c’è la bellezza di Ostia antica, il mare e continuare ad associare Ostia alla testata di Spada è un danno all’immagine del nostro territorio. E’ veramente difficile capire una scelta di questo tipo da parte dell’amministrazione. Voglio sapere chi ha dato l’ok in Giunta a questo spot e quanto ci è costata questa operazione. Domani, comunque, in consiglio municipale solleverò il caso”. Unanime la condanna allo spot anche da parte del Pd con Stefano Pedica, Michela Di Biase e Bruno Astorre che marchiano la pubblicità come “vergognosa”.


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