“Dovevi farti i c… tuoi”, insulti all’uomo che denunciò la capotreno  

Scritto da il 10 agosto 2018

Dovevi farti i c... tuoi, insulti all'uomo che denunciò la capotreno

(Fotogramma)

Pubblicato il: 11/08/2018 14:49

“Codardo, pavido, delatore”. Raffaele Ariano è l’uomo che ha denunciato sui social la capotreno che ha lanciato, attraverso gli altoparlanti di bordo sul regionale ‘2653’ Trenord, il ‘messaggio anti-zingari‘. Ora, a tre giorni di distanza dal post, Ariano – ricercatore presso l’Università Vita-Salute San Raffaele – è ancora vittima di un’ondata d’odio social continua e incessante: ai messaggi di solidarietà e stima per il gesto, si sono infatti velocemente sostituiti insulti, parolacce e, in qualche caso, vere e proprie minacce. Una valanga di improperi, diventata escalation quando il 9 agosto scorso, sulla pagina ufficiale Facebook ‘Lega-Salvini Premier’, è stato inserito il link diretto al post di denuncia con la domanda “tu stai con la capotreno o con il denunciatore?”. Domanda alla quale in tanti hanno voluto evidentemente replicare sulla bacheca dell’uomo. Il risultato? Ad oggi, oltre 49 mila commenti, più della metà dei quali carichi di odio e rabbia.

Ad Ariano non si perdona proprio l’aver denunciato un comportamento sanzionabile: “bastardo ti dovevi fare i ca… tuoi“, “sei solo un infame”, “ti devi vergognare”, gli ripetono, mentre lo accusano di aver “fatto perdere il lavoro a un’onesta cittadina che ha ragione”. “Buonista del ca…”, “parassita”, “zecca”, “str…. comunista di mer..”, “zingaro maledetto”, gli insulti più quotati per chi è “riuscito ad attirarti l’odio di milioni di Italiani”. “Complimenti”, gli dicono, mentre gli augurano che “ti rubino il telefono questi ‘zingari di mer..’, così almeno un po’ di più condividere queste cazzate da sinistroide radical chic!”.

Il ricercatore diventa così “l’ultimo baluardo dei rom prima che vengano CACCIATI DALL’ITALIA”, ma anche “un controsenso” perché, sì, si chiama Ariano ma “gli ariani erano per la razza pura…..ma forse sei un borseggiatore ….mancato. …..o uno zingaro. …..camuffato”, insinuano in un tripudio di puntini di sospensione. E per rimanere in tema si domandano “perché quando ti vedo sento un irresistibile desiderio di zyklon b?“, alludendo al gas utilizzato dai nazisti per uccidere gli ebrei nei campi di sterminio. E incalzano: “Fiero di questa impresa? Contento di essere sulla cresta dell’onda? Guardati allo specchio e poi puliscilo con la carta igienica“.

Mi viene da mettere la mano alla pistola“, si sfoga qualcuno senza il timore di conseguenze, alludendo a “ladri impuniti e violenti, e radical chic che li difendono per sentirsi umani…”. E a chi manifesta “tutta la mia stima” rispondono sprezzanti: “Spero ti rompano la faccia a te e a lui, vergognosi”. E sono tante le speranze dei commentatori, sperano ad esempio “che tu venga aggredito da quei bastardi che seminano terrore sui treni. Derubato e malmenato. Così vedremo poi se e chi denunci”, mentre immaginano che “quando sarà sul pavimento del treno, i passeggeri gli cammineranno sopra facendo finta di niente, come ha fatto lui con i pendolari derubati e molestati”.

Alle minacce e agli insulti sono però anche in moltissimi a replicare, incitando il ricercatore a non mollare e, soprattutto, a denunciare quanti in queste ore stanno invadendo il suo profilo. “Hai tutto il mio sostegno”, “solidarietà e stima”, “complimenti per il coraggio” e “grazie per la civiltà” alcuni dei commenti, sommersi a loro volta da un mare di insulti gratuiti.


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