Gruppi di yoga in Parlamento, la richiesta dei deputati M5S  

Scritto da il 11 agosto 2018

Gruppi di yoga in Parlamento, la richiesta dei deputati M5S

Foto di repertorio (Fotogramma/Ipa)

Pubblicato il: 12/08/2018 14:15

“Ora et labora”, da motto benedettino a nuovo stile di vita grillino. Le pratiche meditative – anche se nella loro versione ‘orientale’ – cominciano a far breccia nella compagine parlamentare pentastellata, che per gestire lo stress e le fatiche connesse al nuovo ruolo di forza di maggioranza e di governo potrebbe presto trovare nello yoga una ‘valvola di sfogo’. Tra i deputati M5S, a quanto apprende l’Adnkronos, c’è infatti chi pensa di organizzare dei gruppi di yoga alla ripresa dei lavori dopo la pausa agostana. Idea che nel corso della passata legislatura era già stata avanzata dalla deputata Dalila Nesci e che nell’attuale gruppo alla Camera starebbe riscuotendo consensi e facendo proseliti.

Tra questi c’è la portavoce campana Carmen Di Lauro, che ha deciso di porre il tema della salute e del benessere mentale al centro della sua attività parlamentare: “Viviamo in una società disumanizzata – spiega all’Adnkronos – in cui trascorriamo la maggior parte del nostro tempo tra lavoro, computer, tablet, smartphone. Perdiamo il contatto con la nostra interiorità e con il momento presente. Se pensiamo che il governo è dovuto intervenire tramite un decreto per installare sui seggiolini dei bambini un apparecchio che avvisi i genitori in caso di ‘dimenticanza’ in auto, è evidente che vi è un grosso problema”.

“Ricordiamo inoltre i casi in aumento di depressione, di violenza, di isolamento volontario. Tutti segnali di profondi disagi interiori non riconosciuti, elaborati e quindi risolti”, osserva ancora Di Lauro, che aggiunge: “Risulta allora essenziale rimettere al centro il tema della salute mentale, prevenire intervenendo prima di ricorrere agli psicofarmaci. Prevenire dunque ma anche curare, e quindi riprendere il discorso della legge Basaglia a cui ho voluto dedicare il mio primo intervento in aula. Una legge rivoluzionaria che ha chiuso i manicomi e che ha raccontato la malattia mentale sotto una nuova luce”.

Antica disciplina originaria dell’India, basata su una serie di pratiche ascetiche e meditative che hanno come obiettivo il raggiungimento del benessere psicofisico, lo yoga viene inteso nel linguaggio corrente anche come un insieme variegato di attività che comprendono esercizi ginnici e di respirazione. Attività che ora grillini vorrebbero introdurre in Parlamento.

Uno degli obiettivi di “Parole guerriere”, i seminari filosofici organizzati dalla deputata Nesci, è proprio quello di “portare la cultura della meditazione, dell’ascolto interiore e dell’auto-conoscimento dentro i palazzi della politica, magari con l’istituzione di una Sala di Meditazione dentro la Camera dei deputati”, come si legge sul blog paroleguerriere.info, dove viene illustrato il ‘manifesto programmatico’ dell’iniziativa lanciata dall’esponente grillina.

“Parole guerriere” intende “contribuire alla realizzazione di una rivoluzione culturale e democratica, che risulta ormai ineluttabile, sia contestando il sistema neoliberista dominante, sia elaborando gli elementi fondamentali di una nuova cultura”.

“Il sistema in cui viviamo – viene spiegato sempre sul sito dell’iniziativa – sembra rappresentare l’ultima forma di una modalità di essere umani, dominata dalla paura e dall’avidità, che risulta appunto ogni giorno più palesemente insostenibile, distruttiva, ed ingiusta”. E per questo, “attraverso i seminari rivoluzionari abbiamo cercato di costruire itinerari formativi adatti a chiunque fosse interessato a vivere questa fase cruciale della storia d’Italia, d’Europa, e del Pianeta, in modo più consapevole, e ad applicare questa consapevolezza alle dinamiche concrete della politica e dell’amministrazione pubblica”.

I 10 seminari finora organizzati dalla Nesci hanno avuto come relatori big 5 Stelle come Roberto Fico, Luigi Di Maio, Nicola Morra, Alessandro Di Battista, Paola Taverna, Virginia Raggi, Enrica Sabatini, Tiziana Beghin, Andrea Cioffi ma anche esponenti di altre forze politiche come il senatore della Lega Alberto Bagnai.

E proprio in occasione dell’ultimo incontro dal titolo “Sovranità, Italia, Europa: quale Unione?”, organizzato a Montecitorio due mesi fa, i promotori dell’iniziativa hanno chiesto al presidente Fico di istituire all’interno della Camera uno spazio ad hoc dedicato alle attività meditative. La terza carica dello Stato accoglierà la richiesta dei pentastellati? In vista dell’autunno caldo, tra la manovra finanziaria e il possibile braccio di ferro con Bruxelles sui conti, certo è che un po’ di sana meditazione non guasterebbe.


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