Ambiente: senza pesticidi, il comune di Occhiobello a Bruxelles  

Scritto da il 13 agosto 2018

Occhiobello, il comune 'pesticidi free' che fa scuola a Bruxelles

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Pubblicato il: 14/08/2018 14:00

Primo Comune in Italia ad aderire alla rete di Città libere da pesticidi, Occhiobello siederà al Parlamento europeo il 27 settembre 2018, unica municipalità italiana invitata a parlare, e aprirà la sessione sulle strategie locali e le buone pratiche dai Comuni europei.

L’occasione sarà la tavola rotonda organizzata da Pan Europe (ong con sede a Bruxelles, nata nel 1987 con l’obiettivo di limitare l’uso di pesticidi chimici sostituendoli con alternative sostenibili) in collaborazione con gli eurodeputati Nicola Caputo (commissione Ambiente) ed Eric Andrieu e Pavel Poc (commissione Pesticidi) per discutere di politiche europee, strategie locali e prospettive future.

Da tre anni Occhiobello ha progressivamente ridotto l’uso di pesticidi nelle aree pubbliche introducendo anche un regolamento che disciplina l’uso di fitosanitari nelle aree private ed extra agricole.

Il diserbo del verde pubblico è oggi del tutto ecologico: diserbo a vapore, pirodiserbo e diserbo meccanico sono le tecniche che hanno sostituito l’utilizzo della chimica consentendo di eliminare completamente prodotti diserbanti e fitosanitari.

Non solo, ispirandosi ai principi di Agenda Onu 2030 sullo sviluppo sostenibile, Occhiobello guarda all’ambiente ma anche all’inclusione sociale e alla crescita economica inserendo persone disoccupate e disagiate nelle attività di diserbo meccanico.

I cittadini sono stati coinvolti direttamente nella prevenzione domestica contro le zanzare. A ciascun nucleo familiare è stato consegnato un prodotto polidimetilsiloxano, che consiste in un preparato liquido a base di silicone ecocompatibile da inserire nei tombini e nei sottovasi per impedire la proliferazione delle zanzare. I cittadini hanno contribuito anche segnalando focolai di infestazione su cui i tecnici comunali hanno potuto agire tempestivamente.

La strategia preventiva contro la proliferazione delle zanzare, ha compreso una mappatura e una classificazione del territorio per considerare il reale rischio di proliferazione (presenza di orti, vegetazione, tombini, ecc).

Da maggio a settembre, inoltre, viene effettuato un monitoraggio sulla presenza della zanzare tramite 23 ovitrappole e tre trappole per la cattura tramite CO2 che hanno un valore predittivo sullo sviluppo di possibili infestazioni.

Il 27 settembre a Bruxelles, dunque, per voce del vicesindaco Davide Diegoli, Occhiobello presenterà un ampio percorso di politiche ambientali che stanno contribuendo a modificare l’approccio e le abitudini degli abitanti verso una pratica quotidiana di rispetto per un bene comune come l’ambiente.


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