Genova, cosa sappiamo finora  

Scritto da il 13 agosto 2018

Genova, cosa sappiamo finora

(Afp)

Pubblicato il: 14/08/2018 15:57

Una ventina di minuti prima 12 si scatena l’inferno. E’ crollato il ponte Morandi, oltre un centinaio di metri, sulla A10 di Genova nella zona di Sanpierdarena poco dopo lo svincolo dell’A7.

Testimone: “La gente urlava e scappava”

LE VITTIME – Il bilancio è in continuo aggiornamento. Per ora sarebbero una trentina le vittime accertate, tra cui anche un bambino. A dirlo il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “L’ho percorso centinaia di volte quel ponte lì – ha detto Salvini -, però adesso da cittadino italiano farò di tutto per avere nomi e cognomi dei responsabili passati e presenti perché è inaccettabile che in Italia si muoia così”. La Protezione civile ha parlato per ora di 20 morti accertati, mentre i feriti sarebbero 13 di cui 5 in codice rosso. Parte dei detriti è caduta nella zona sottostante, sulle abitazioni di via Fillak e via Porro. Alcuni degli sfollati hanno trovato riparo in un centro civico della zona.

“Oh mio Dio”, il momento del crollo

LE IPOTESI – E’ ancora presto per capire quale sia stata l’origine del crollo. “Per una volta tanto non sembra esserci un problema di dissesto idrogeologico – dice all’Adnkronos il presidente dei geologi liguri, Carlo Civelli -. Non credo proprio che c’entri qualcosa il temporale, penso di più a un cedimento strutturale“, ipotizza. Per alcuni il crollo del viadotto Morandi “è una tragedia annunciata“. Due anni fa l’ingegnere Antonio Brencich, professore associato di Costruzioni in cemento armato all’Università di Genova, lanciava l’allarme sul ponte Polcevera sul sito Ingegneri.info. Il ponte ”ha presentato fin da subito diversi aspetti problematici” che hanno portato a “imponenti interventi di manutenzione straordinaria, dalla fine degli anni ’80 primi anni ’90” tra cui “la sostituzione dei cavi di sospensione con nuovi cavi affiancati agli stralli originari”.

I LAVORI – Autostrade per l’Italia ha precisato che sulla struttura, risalente agli anni Sessanta, “erano in corso lavori di consolidamento della soletta del viadotto“. Quanto alle cause del crollo, aggiungono, “saranno oggetto di approfondita analisi non appena sarà possibile accedere in sicurezza ai luoghi”.

LA STORIA – Inaugurato il 4 settembre del 1967 e conosciuto anche come il ‘Ponte di Brooklyn’ per l’innegabile somiglianza, l’opera dell’ingegnere Morandi era lunga 1.182 metri e alta 45 con 3 piloni di cemento armato che toccano i 90 metri d’altezza.

CODE E TRAFFICO – A seguito della chiusura si sono formate code sulla A10 in direzione Genova tra Genova Pegli e Genova Aeroporto. Traffico rallentato e file anche sulla A12 Genova Rosignano Marittima tra Genova Est e il bivio per la A7 e tra Bolzaneto e la A10.


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