L’ingegnere diceva: “Ponte Morandi un fallimento”  

Scritto da il 13 agosto 2018

L'ingegnere diceva: Ponte Morandi un fallimento

Pubblicato il: 14/08/2018 15:48

“Questo ponte di solito viene indicato come un capolavoro dell’ingegneria, in realtà è un esempio del fallimento dell’ingegneria”. Era il 2016 quando Antonio Brencich, docente di strutture in cemento armato alla Facoltà di ingegneria di Genova, descriveva così il ponte Morandi, crollato in parte oggi.

Intervistato da ‘Primocanale’, il professore, che dello stesso viadotto aveva parlato anche in un intervento sul sito Ingegneri.info, aveva bollato come un fallimento l’idea di un ponte con quella sagoma (del ‘cavalletto bilanciato’). Infatti ne furono costruiti solo tre in tutto.

“Negli anni Novanta – ricordava Brencich – il ponte ebbe una quantità di lavori enormi, fu necessario integrare la struttura originale per impedire che insorgessero condizioni di pericolo”. “Un ponte deve durare 100 anni senza manutenzioni di questo tipo”, aggiungeva il professore. Il fatto che dopo 30 anni sia stata necessaria la sostituzione di elementi strutturali vuole dire che “è un ponte sbagliato”.

Inoltre c’è da dire che “venne sbagliato il calcolo della deformazione”. Insomma, aveva sottolineato l’esperto, “questo è un ponte in continua manutenzione, che dovrà essere sostituito. Ci sarà un momento in cui il costo della manutenzione sarà superiore a quello della ricostruzione. Quello sarà il momento in cui dovrà essere sostituito. Io so che a fine anni Novanta i lavori hanno avuto grosso modo un costo pari all’80% del costo di ricostruzione”.


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