“Un gran boato e ho visto il ponte spezzato”  

Scritto da il 13 agosto 2018

Un gran boato e ho visto il ponte spezzato

(Afp)

Pubblicato il: 14/08/2018 21:50

“Ero dentro il gabbiotto ho sentito un boato pazzesco ho pensato fosse caduto un aereo. Sono uscito e pioveva molto forte, c’era un po’ di nebbia, ho visto il pezzo mancante di Ponte Morandi e ho iniziato a tremare. Non riuscivo neanche a chiamare i miei familiari. Sono anni che fanno i lavori sul ponte”. Lo ha raccontato all’Adnkronos, ancora sotto choc, Antonio Fontanino, 59 anni, titolare da 35anni del distributore di benzina di via Fillak a pochi metri dalla zona del crollo di Ponte Morandi. Lui è uno dei testimoni del crollo e questa mattina si trovava regolarmente al lavoro nei minuti della tragedia.

Per tutto il pomeriggio molti dei residenti sfollati da via Fillak e via Porro che sono riusciti dopo ore a raggiungere la zona delle loro abitazioni, sono rimasti in strada ad assistere alle operazioni di soccorso. “Siamo stati sfollati dal civico 12 di via Porro – ha raccontato anche Graziella Crosa di 62 anni all’ombra dei palazzi di via Fillak dietro i quali si staglia a poche decine di metri il profilo di quello che è rimasto in piedi di Ponte Morandi-. Qui tutti gli abitanti dai civici 7, 9 e 11 oltre i palazzi al di là del ponte sono sgomberati, devono fare verifiche di stabilità. Io vivo qui da quando sono nata. Il ponte l’ho visto nascere. Adesso devono pensare alle persone là sotto”.

I residenti centinaio via Porro, un centinaio circa sfollati, sono stati in parte ospitati al centro civico Buranello di Sampierdarena che ha accolto anche gli automobilisti scampati alla tragedia, che hanno abbandonato l’auto sul viadotto, tagliato in due, per fuggire a piedi verso la galleria, poco dopo il crollo.


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