Davide, il calciatore-pompiere: “Sembrava l’apocalisse”  

Scritto da il 14 agosto 2018

Davide, il calciatore-pompiere: Sembrava l'apocalisse

(foto da Facebook/Davide Capello)

Pubblicato il: 15/08/2018 08:32

La sua è la storia di un miracolato. Davide Capello, 36 anni da Nuoro, è volato giù dal ponte Morandi per decine di metri rimanendo fortunatamente illeso. Pompiere ed ex giocatore del Cagliari, ora portiere del Legino, Davide era al volante della sua auto quando il ponte si è sbriciolato. E’ rimasto incastrato con la sua macchina ad un pilone ed è riuscito a uscire con l’aiuto di alcune persone. “Stavo transitando sul ponte quando, a un certo punto, ho visto la strada davanti a me crollare – ha detto il giovane ai microfoni di Sky Tg24 – Anche io sono andato giù: sono rimasto attaccato con la macchina a un pilone e per questo non sono caduto”.

Dopo il crollo, Davide è riuscito a uscire dalla macchina. “Non so nemmeno io come abbia fatto l’auto a non rimanere schiacciata – ha spiegato -. Ad aiutarmi, delle persone che in quel momento erano lì e poi sono arrivati i soccorsi. È stata una scena da film, sembrava l’apocalisse“. Il 36enne era in auto da solo non era la prima volta che attraversava il ponte Morandi: “Non ho mai temuto il viadotto e mai avrei immaginato una cosa del genere – ha aggiunto – è impensabile che possa succedere una cosa così, in una delle strade più trafficate d’Italia”.

Quanto al crollo, “ricordo che la strada andava giù – ha detto il 36enne -. Mi sono spaventato molto. Pensavo sarebbe finita male, ma grazie a Dio posso raccontarlo. Pioveva. Ricordo solo la strada che va giù e basta”.


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