Mattarella: “Affermare indentità non è fare barriere”  

Scritto da il 18 agosto 2018

Mattarella: Affermare indentità non è fare barriere

(foto Quirinale)

Pubblicato il: 19/08/2018 11:25

“Si apre una nuova edizione del Meeting e sono lieto di rivolgere un cordiale saluto e l’augurio più caloroso ai tanti giovani che lo animeranno con la loro partecipazione, ai volontari, agli organizzatori che anche quest’anno sono stati capaci di offrire alla loro comunità e all’intera società italiana un’occasione così ricca di confronto, di riflessioni, di cultura. Il dialogo, il desiderio di incontrare l’altro e di costruire insieme – nelle differenze – compongono l’humus di una società democratica e di una comunità solidale”. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente del Meeting di Rimini, Emilia Guarnieri.

“Si tratta di valori quanto mai preziosi -sottolinea il capo dello Stato- che vanno incessantemente alimentati pena un loro impoverimento. Dalla propensione al rispetto, e dunque all’amicizia, dipende molto della qualità della vita e della forza di una società. Sostenere le proprie idee e affermare la propria identità non consiste nell’innalzare le barriere del pregiudizio e della contrapposizione irriducibile. Al contrario, è dal confronto, dalla consapevolezza che ciascuno, con il suo credo e le sue convinzioni, arricchisce il nostro essere persona, che nasce la possibilità di rendere davvero umano il mondo”.

”Così il Meeting -spiega Mattarella- ha dato il suo contribuito alla formazione di cittadini attivi e responsabili: e sono certo che su questa strada nuovi risultati positivi verranno raggiunti. Il tema scelto per il Meeting 2018 – ‘Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice’ – offre molti spunti, che in questi giorni saranno opportunamente approfonditi. La coscienza del legame tra la propria libertà personale e il bene della comunità della quale siamo parte è un patrimonio essenziale della civiltà e della cultura democratica”.

“Tra le numerose e straordinarie opportunità che i tempi nuovi ci offrono -avverte- vi sono anche i rischi della piatta omologazione e di chiusure individualistiche. L’esasperazione dell’interesse egoistico così come il mediocre conformismo limitano lo sguardo sul futuro e spingono a considerare il presente come l’unico orizzonte utile. Una gabbia, che riduce le nostre ambizioni e la fiducia nel domani e scoraggia i progetti per migliorare il mondo in cui viviamo”.

Connettere la ricerca di felicità della persona con il desiderio di costruire una storia migliore per sé e per gli altri è una grande sfida di umanità. Tenere insieme persone e storie, vuol dire proprio rafforzare i legami tra l’individuo e la comunità, far sì che nessuno rimanga indietro o si senta escluso. È questo un grande impegno di rinnovamento civile che – nel corso del Meeting e dopo il Meeting – mi auguro possa unire sempre più coloro che, nel nostro Paese, in Europa e nel mondo, credono in un comune destino”, conclude Mattarella.


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