Piena torrente in Calabria, almeno 8 morti  

Scritto da il 19 agosto 2018

Piena torrente in Calabria, 8 morti

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 20/08/2018 18:14

Torrente in piena travolge giovani escursionisti. Sarebbero 8 le vittime, quattro uomini e altrettante donne, morte mentre facevano torrentismo (‘canyoning’) ossia l’attraversamento a piedi del letto del corso d’acqua del torrente Raganello, a Civita di Castrovillari, in provincia di Cosenza. Diciotto le persone tratte in salvo dai soccorritori, cinque i feriti trasportati in ospedale. Sul posto i vigili del fuoco, la Protezione civile nazionale e il Soccorso Alpino che, twitta, ha salvato un bambino in ipotermia” che è stato portato all’ospedale di Cosenza. Le ricerche di eventuali dispersi, intanto, continuano anche con il buio. A supporto anche alcune squadre di tecnici del Soccorso Alpino e Spelelogico della Basilicata.

MINISTRO COSTA, DOLORE PER LA TRAGEDIA – “Sono addolorato per questa tragedia che colpisce degli escursionisti che, come tanti altri, visitavano un parco nazionale” sottolinea in una nota il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “Sono in costante contatto col presidente del parco Domenico Pappaterra e col direttore Giuseppe Melfi”. “I carabinieri forestali, i vigili del fuoco e il Soccorso Alpino -spiega- stanno scandagliando il fiume alla ricerca dei dispersi senza sosta. A loro va in questo momento il mio più grande incoraggiamento e il più grande grazie”.

L’ALBERGATORE, IMPOSSIBILE SAPERE NUMERO DISPERSI – ”E’ una immane tragedia” dice ancora scosso il proprietario del B&B ‘La Locanda di Civita’, a pochi chilometri dalle Gole del Raganello. “Al momento sono qui nella piazza di Civita che è piena di tutti i mezzi di soccorso possibili. Speriamo che il bilancio non peggiori. Il problema è che al momento non si sa il numero dei dispersi perché oltre ai turisti che si muovono con le guide, in molti si avventurano da soli”. ”In condizioni meteo normali il percorso alle Gole del Raganello lo possono fare anche i bambini, ma oggi c’è stato un forte temporale in alta quota, dove nasce il torrente. Gli anziani del paese di San Lorenzo mi hanno detto che ha fatto tanta acqua come non se ne vedeva da 50 anni e nel giro di una mezz’ora il livello del torrente è cresciuto a dismisura”.

L’AREA DELL’INCIDENTE– Le Gole del Raganello sono costituite da un canyon lungo circa 17 km, che parte dalla Sorgente della Lamia e raggiunge un’area attigua all’abitato di Civita di Castrovillari, dove sorge il caratteristico Ponte del Diavolo. Qui il corso del torrente Raganello diventa più regolare e scorre lungo una valle più aperta, che si mantiene tale fino alla foce. L’area, riserva naturale protetta del Parco Nazionale del Pollino al confine tra Calabria e Basilicata, è una delle mete più frequentate della regione per gli amanti del rafting e del canyoning. Il canyon del Raganello viene distinto dagli esperti in due parti: le Gole alte e le Gole basse. Le Gole alte o Gole di Barile si dipartono dalla Sorgente della Lamia fino a raggiungere la cosiddetta Scala di Barile, nei pressi dell’abitato di San Lorenzo Bellizzi, in un percorso di circa 9 km. La conformazione del torrente è molto accidentata. Le Gole basse, dalla zona Pietraponte, dove si erge il Ponte omonimo, un singolare macigno incastonato tra le pareti, raggiungono la zona sottostante lo spettacolare Ponte del Diavolo, nei pressi di Civita, in un percorso di circa 8 km. Il percorso è simile per conformazione a quello superiore, ma più difficoltoso da percorrere, data la maggiore quantità d’acqua del bacino e la presenza di punti maggiormente scoscesi e accidentati: la Forra d’Ilice, la Conca degli Oleandri, la Tetra Fenditura, la Frana Ciclopica.


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