Pollino: presidente Parco, lavoreremo a regolamento e controllo accessi gole  

Scritto da il 21 agosto 2018

Presidente Parco Pollino: Lavoreremo a sistema di controllo accessi alle gole

(Fotogramma)

Pubblicato il: 22/08/2018 11:32

Un regolamento condiviso e lo studio di un sistema di controllo degli accessi. Dopo la tragedia del Raganello costata la vita a dieci persone, Domenico Pappaterra, presidente del Parco Nazionale del Pollino, spiega all’Adnkronos di quali iniziative l’Ente si farà promotore sul fronte della sicurezza.

“Stamane – spiega – stiamo lavorando a predisporre un rapporto chiesto dal ministro Costa e all’interno di questo rapporto oltre a ragguagliare sulla situazione e sulle problematiche assumeremo direttamente l’impegno di convocare tutti i soggetti coinvolti per arrivare alla predisposizione di un’ipotesi di regolamento condiviso da tutti e che venga reso operativo attraverso le delibere di adozione dei Comuni in cui ricadono le gole e della stessa Riserva delle Gole del Raganello”. Un impegno, aggiunge, “già assunto nelle settimane scorse: si era detto immediatamente dopo la pausa estiva. Oggi questa immane tragedia ci impone di accelerare su questo percorso”.

Per quanto riguarda il monitoraggio degli accessi, Pappaterra osserva che non si tratta solo di “una questione regolamentare”. “Le gole – spiega – attraversano quattro Comuni; l’accesso più facile è quello a valle, dal Comune di Civita, ma ci sono anche luoghi molto più impervi dove è complicato mettere in campo attività di cartellonistica e di inibizione. Io credo che andrà esplorato tutto il percorso delle gole per capire come si potranno inibire alcuni accessi. Lavoreremo in questo senso e se necessario il Parco darà anche un contributo economico; qualcuno degli esperti ci ha suggerito di monitorare anche con un servizio di videosorveglianza i luoghi più sensibili e pericolosi, anche per capire se ci sono accessi abusivi, se ci sono persone che vanno lì a prescindere da ogni regola. Non bastano cartelli, bisogna intervenire e le forze preposte al controllo del territorio devono essere rigorose”.

Il Parco, da parte sua, stava già lavorando a un’ipotesi di regolamento. “Noi – continua – da quando, nella fase più recente, è cominciata questa frequentazione delle gole, anche da parte di un numero elevato di persone, abbiamo fatto predisporre un’ipotesi di regolamento che stabilisse regole e modalità di accesso oltre che di fruizione. Questa bozza predisposta dalla Direzione dell’Ente è stata trasmessa ai quattro Comuni – Civita, San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara di Calabria e Francavilla Marittima – e all’Ufficio per la biodiversità che è gestito dall’ex Corpo Forestale dello Stato oggi Carabinieri forestali. Ci sono stati anche una serie ci incontri, l’unico Comune che mi risulta abbia adottato il regolamento è stato il Comune di Civita ma non ha fatto in tempo a renderlo operativo perché occorrevano ulteriori misure organizzative”.

Pappaterra sottolinea anche che “il mio Ente ha come mission la responsabilità della tutela ambientale dell’area: noi interveniamo esclusivamente per la salvaguardia dell’ecosistema all’interno di tutta l’area delle gole del Raganello che si estendono per un raggio di circa 13 km e attraversano quattro Comuni e all’interno delle gole c’è una Riserva dello Stato gestita dall’Ufficio provinciale per la biodiversità”.

Infine, un appello: “Mi auguro che da oggi in poi il Pollino, e il Comune di Civita in particolare, non vengano associati nell’opinione pubblica ad un luogo esclusivamente di tragedia ma che da subito si abbia nei nostri confronti un atteggiamento di profonda solidarietà con l’impegno di continuare a visitare questi luoghi straordinari patrimonio Unesco e inseriti nella rete dei Borghi più belli d’Italia”.


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