Juventus: mani forti sul titolo, raggiunge un miliardo di capitalizzazione  

Scritto da il 23 agosto 2018

Juventus, mani forti sul titolo. Raggiunge un miliardo di capitalizzazione

Cristiano Ronaldo

Pubblicato il: 24/08/2018 16:35

Riposizionamento e mani forti sul titolo della Juventus a Piazza Affari, che comincia a sentire in Borsa la concreta presa di coscienza dell‘arrivo di CR7. Il club ha superato la soglia di un euro ad azione negli scambi infra-day raggiungendo il miliardo di capitalizzazione: è ai suoi massimi storici, con volumi particolarmente elevati per un titolo delle sue dimensioni. Tra la chiusura di ieri e l’andamento di oggi sono già quasi 40 milioni i ‘pezzi’ passati di mano. “Siamo alla vigilia di un salto qualitativo importante per la Juve e probabilmente ora gli investitori si aspettano numeri e multipli che permettano di chiudere il gap commerciale con le squadre più forti al mondo”, osserva Alberto Francese, analista di Banca Imi.

Tra i competitor quotati più accessibili sul piano dimensionale c’è il Manchester United che, non a caso, è in fase di rally al Nyse (ieri +3,6% a 24,6 dollari) con una market cap che ha toccato i 4 miliardi. Se il valore delle azioni è ancora inavvicinabile, il club inglese ha riportato solo un centinaio di milioni di euro in più di fatturato rispetto alla Juve nell’esercizio 2016/2017, ovvero 581 milioni di sterline (e quindi circa 650 mln di euro) contro i 562 milioni di euro del club bianconero, ma con plusvalenze da cessione calciatori per circa 150 milioni.

“Rispetto a qualche anno fa, oggi ha più senso e ha più una sua logica dire che il Manchester United è il target a cui la Juve può ambire sul piano commerciale. L’acquisizione di Cristiano Ronaldo – spiega Francese all’Adnkronos – ha dato una scossa e ha avuto questa valenza strategica nei piani di sviluppo della società, che si trovava a un bivio: accettare lo status quo o avviare una nuova fase di crescita”.

In attesa dei numeri dell’esercizio 2017-2018, che arriveranno a settembre e consentiranno ipotesi e valutazioni più precise, sarà con i conti del prossimo esercizio (2018-2019) che comincerà la svolta. “Mi aspetterei qualcosa di significativo in termini di miglioramento del fatturato, anche se con un aggravio di costi non indifferente sul piano di stipendi e ammortamenti”, osserva ancora Francese, che, con l’arrivo di CR7, stima una crescita dei ricavi da stadio per il 2018-19 di circa 10-15 milioni. E se poi il fuoriclasse portoghese spingesse la Juventus avanti in Champions League, si potrebbero aggiungere 10-15 milioni ogni turno superato oltre gli ottavi di finale.

Poi, c’è il grande punto di domanda del merchandising, prodotti ufficiali con stampato il numero 7 che rappresentano un’altra fetta importante dei ricavi di un club.”Ronaldo è una notevole arma di marketing ma servirà una struttura commerciale in grado di sfruttare appieno il suo potenziale e rendere la Juve ancora più internazionale”.

La trasformazione da club sportivo a una branded o entertainment company è appena cominciata ed è possibile che possa orientare e incanalare la squadra in quella nuova tendenza del calcio mondiale che alla fede tradizionale per una maglia sta sostituendo, soprattutto nelle nuove generazioni, un attaccamento più trasversale, quasi da fascinazione, al singolo calciatore.


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