“Mozione di sfiducia a Salvini”, rispunta petizione  

Scritto da il 23 agosto 2018

Mozione di sfiducia a Salvini, rispunta petizione

(Fotogramma)

Pubblicato il: 24/08/2018 14:40

Presentare e votare una mozione di sfiducia per il ministro dell’Interno Matteo Salvini. E’ quanto viene chiesto “ai deputati e ai senatori della Repubblica” in una petizione pubblicata lo scorso luglio sul sito Change.org – e rilanciata in queste ore sui social in seguito al caso della nave Diciotti – che ha già raccolto oltre 168mila firme. A promuovere la raccolta firme è Beatrice Brignone, segretaria di ‘Possibile’, insieme ai compagni di partito Giuseppe Civati, Andrea Maestri ed Elly Schlein, oltre a Luca Pastorino di ‘Liberi Uguali’, che accusano il titolare del Viminale di aver violato la Costituzione e le convenzioni internazionali sui migranti.

Secondo i firmatari della petizione, infatti, Salvini “si è reso responsabile di un conflitto istituzionale senza precedenti con gli altri poteri e istituzioni dello Stato (Presidente della Repubblica e Magistratura) sul tema dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale e dei reati d’odio”. Il ministro dell’Interno viene quindi accusato di aver violato “il principio di non refoulement” (cioè il diritto di chi scappa di non essere riconsegnato ai propri carnefici o persecutori, ndr) in particolare in due occasioni, nella vicenda Aquarius e nella vicenda Diciotti di luglio (poi sbloccata dal Presidente Mattarella) “che hanno visto impedito, ritardato o ostacolato l’approdo nel porto sicuro più vicino di persone vulnerabili”.

Tra i comportamenti di Salvini sotto accusa anche “l’ordine di chiusura dei porti alle navi delle ONG, che ostacola, impedisce o ritarda l’esercizio di un diritto fondamentale, quello di asilo, sancito dall’art. 10 comma 3 della Costituzione italiana” e “le gravissime affermazioni dello stesso Ministro sui cittadini italiani di etnia rom“. Ad essi si aggiunge, come spiega Brignone in una nuova nota pubblicata sotto la raccolta firme, “il ricatto criminale” operato nei confronti della nave Diciotti – ormeggiata al porto di Catania da lunedì sera senza che i migranti a bordo possano sbarcare – definito dalla segretaria di ‘Possibile’ un “altro passo verso l’inciviltà”.

Da qui la decisione di rilanciare la petizione rivolta ai parlamentari affinché promuovano una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Interno in quanto, sostengono i firmatari, “chi riveste ruoli istituzionali deve essere fedele alla Costituzione e alla Repubblica e non può, né direttamente né indirettamente, diffondere idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istigare a commettere atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.


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