Regeni, Di Maio: “Auspico svolta entro fine anno”  

Scritto da il 28 agosto 2018

Regeni, Di Maio: Auspico svolta entro fine anno

(Fotogramma)

Pubblicato il: 29/08/2018 15:18

Il caso di Giulio Regeni è stato “il primo argomento” affrontato nel corso dell’incontro con il presidente egiziano Al Sisi, “ci aspettiamo una svolta dall’incontro che ci sarà a breve tra le procure” e “sia Al Sisi che i membri del governo convengono sul fatto che la verità vada accertata”. Lo ha detto al Cairo il vicepremier Luigi Di Maio, dopo l’incontro con il presidente egiziano Al Sisi. “Auspico che entro la fine dell’anno si possa arrivare a una svolta e che il prima possibile ci possa essere l’incontro tra le autorità giudiziarie”, ha sottolineato il leader del Movimento 5 Stelle per il quale “si deve accelerare” per arrivare alla verità. Al Sisi, ha raccontato il vicepremier, nel corso del vertice “ha detto che Giulio Regeni è uno di noi“.

PENSIONI – In conferenza stampa Di Maio ha parlato anche di pensioni. “Non voglio entrare in uno scontro” con chi chiede di rallentare sui tagli alle pensioni: ma nel contratto di governo “abbiamo scritto che vogliamo tagliare le pensioni d’oro: se qualcuno vuol dire che il contratto non si deve attuare lo dica chiaramente, altrimenti si va avanti” ha scandito. “Sia chiaro – ha aggiunto – che agiamo su persone che prendono dai 4mila euro netti in su, se non hanno versato i contributi” relativi agli assegni eppure, ha osservato Di Maio, “si stanno trattando queste persone come disperati che adesso dobbiamo andare a salvare”. Uno degli obiettivi del governo è “una Banca pubblica di investimenti – ha sottolineato – con il sostegno della Cdp, per aiutare le imprese italiani ad internazionalizzarsi”. L’obiettivo oggi, ha rilevato Di Maio, “è rompere quel tabù dello Stato che non può aiutare le imprese. Lo Stato deve aiutare le imprese ad internazionalizzarsi. Quindi creeremo questa Banca pubblica di investimenti, credo con la Cdp. Sarà una grande occasione”.

Poi con i giornalisti, a margine dell’incontro con il presidente egiziano, Di Maio ha spiegato che “non stiamo chiedendo aiuti a nessuno. Non c’è in atto nessun attacco speculativo. Aspettiamo di capirne la natura, se ci fossero. L’Italia non è nuova ad attacchi speculativi per far cadere un governo” ha affermato Di Maio. “Se dovesse esserci un attacco speculativo sarà per ragioni politiche – ha aggiunto – Perché per ragioni economiche non solo siamo molto tranquilli ma da settembre presenteremo il piano delle riforme, che vanno dalla sburocratizzazione agli investimenti alla riforma fiscale al reddito di cittadinanza, che è la nostra road map per far sviluppare l’economia”.


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