A Monza trionfa Hamilton  

Scritto da il 1 settembre 2018

A Monza trionfa Hamilton

(Afp)

Pubblicato il: 02/09/2018 16:40

Lewis Hamilton trionfa in casa Ferrari e allunga su Sebastian Vettel nella classifica del Mondiale di Formula 1. L’inglese della Mercedes si impone davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen, che era scattato dalla pole position. Il podio è completato dall’altra Mercedes di Valtteri Bottas, sul podio grazie alla penalità di 5” inflitta a Max Verstappen per un contatto proprio con il finlandese a pochi giri dalla fine.

L’olandese della Red Bull scala in quinta posizione alle spalle anche dell’altro ferrarista Vettel, costretto a ripartire dal fondo della griglia dopo l’incidente con l’inglese nel primo giro e alla fine quarto dopo una grande rimonta. Hamilton bissa così il successo ottenuto l’anno scorso e con 5 vittorie in carriera a Monza eguaglia il record di Michael Schumacher.

HAMILTONFischi sonori dal pubblico di fede Ferrari all’indirizzo di Hamilton dopo il Gp d’Italia. L’inglese della Mercedes, intervistato da Felipe Massa sul palco dopo la gara, ha risposto con un sorriso. “Grandissimo pubblico come sempre, accetto la sfida che loro mi lanciano”, le parole del leader iridato, raggiante dopo il successo in casa Ferrari. “Voglio riconoscere i meriti della Ferrari che ci ha dato filo da torcere in questo weekend – ha detto Hamilton nel post gara – ma noi abbiamo fatto un lavoro fantastico: è stata una battaglia durissima. C’era tanta atmosfera negativa oggi, ma vedevo anche tante bandiere britanniche sui palchi che mi hanno ispirato durante la gara. Anche per il futuro lo terrò sempre in mente, perché da ogni cosa negativa riesco a tirare fuori qualcosa di positivo. E oggi devo ringraziare anche Valtteri”, ha aggiunto riferendosi al compagno di squadra Bottas. “Non bisogna mai mollare”, ha concluso Hamilton.

VETTEL – “L’incidente con Hamilton? Non avevo spazio dove andare, Lewis non mi ha lasciato spazio e non avevo alternative – ha commentato Vettel – Lui l’ha passata liscia, io ho avuto sfortuna perché girandomi ho riportato danni. Purtroppo la nostra gara è stata persa in quel momento“. “Ho pensato grande merda – ha detto in italiano il tedesco, ripensando al contatto in avvio di gara – Ho provato ad ottenere il massimo per la squadra e specialmente per i tifosi, il quarto posto non è male ma il primo giro non è stato molto buono per me”. Vettel è ora staccato di 30 punti nella classifica iridata. “Poteva anche andare peggio, se fosse andata ancora più storta potevo fare zero – ha osservato Vettel ai microfoni di Sky – Ci sono tanti punti ancora a disposizione, è un bel distacco ma non è un dramma”.

LA GARA – I sogni di gloria di Vettel a Monza non durano nemmeno il tempo di un giro. Subito dopo il semaforo verde, infatti, il tedesco non riesce a evitare il contatto con la Mercedes di Hamilton che cerca di superarlo all’esterno. Ad avere la peggio è proprio il ferrarista, costretto a rientrare ai box per sostituire il muso della sua monoposto e a ripartire quindi dalle retrovie.

Un incidente di gara secondo i commissari, che non prendono provvedimenti nei confronti dei due piloti. Hamilton può quindi continuare la sua corsa alle spalle di Raikkonen e, dopo tre giri alle spalle della safety car, prova subito a mettere la freccia sul finlandese. Le gerarchie restano però invariate: Raikkonen prima subisce il sorpasso, poi si riprende la prima posizione davanti all’inglese, che nel frattempo ha già creato un divario enorme tra la sua monoposto e Verstappen. Intanto, in fondo alla griglia, Vettel inizia una rabbiosa rimonta. Il tedesco si lascia alle spalle senza troppi problemi anche Ricciardo, partito dall’ultima fila, e mentre a metà gara la sua Rossa è già risalita in quinta posizione la Red Bull fa fumo dal motore e costringe l’australiano all’ennesimo ritiro.

Nella lotta per il podio entra come sempre la partita a scacchi delle strategie, con Raikkonen che rientra per il pit-stop al ventesimo giro mentre Hamilton tira dritto fino a metà gara, piazzandosi poi in terza posizione alle spalle del finlandese e del compagno di squadra Bottas. Situazione ideale per la Mercedes, che chiede al ‘gregario’ di Hamilton di rallentare Raikkonen per consentire al leader iridato di ridurre le distanze.

Missione compiuta: quando Bottas effettua il pit-stop al 37esimo giro Hamilton è ormai negli specchietti di Raikkonen, alle prese con il degrado delle gomme. La svolta per Hamilton arriva a 8 giri dalla fine con un sorpasso-fotocopia di quello che ha causato l’incidente in avvio con Vettel, stavolta però senza contatti con Raikkonen.

L’inglese ha strada libera fino alla bandiera a scacchi e la Mercedes può festeggiare la doppietta sul podio con la complicità di Verstappen, che a 10 giri dalla fine impedisce con le cattive il sorpasso a Bottas e dopo il contatto con il finlandese incappa in una penalità di 5 secondi. Ringrazia anche Vettel, che dopo una seconda sosta ai box limita i danni chiudendo in quarta posizione. Ma viste le ottime premesse della vigilia, per la Ferrari è una magra consolazione.


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