E’ boom di funghi, le regole d’oro per raccolta e consumo in sicurezza  

Scritto da il 1 settembre 2018

E' boom di funghi, le regole d'oro per raccolta e consumo in sicurezza

Foto di repertorio (Fotogramma)

Pubblicato il: 02/09/2018 11:47

Le abbondanti precipitazioni e il clima caldo-umido hanno creato le condizioni favorevoli alla crescita dei funghi per i quali si preannuncia una stagione da record. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che in molte aree la raccolta si è avviata con straordinario anticipo e ottimi risultati. Le perturbazioni che hanno provocato gravi danni alle coltivazioni agricole e spinto il controesodo degli italiani dalle vacanze hanno invece favorito la nascita dei funghi che – sottolinea la Coldiretti – per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali, una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all’interno del bosco.

Gli appassionati della raccolta – che insieme alla commercializzazione è regolamentata dalla Legge 23 agosto 1993, n. 352, (integrata dal DPR 14 luglio 1995, n. 376) – non mancano ma è importante che venga effettuata in sicurezza, per sé e l’ambiente che ci circonda.

Sul sito del ministero della Salute si ricorda che: esiste un limite massimo di raccolta; è vietato l’uso di rastrelli o altri strumenti che potrebbero danneggiare seriamente tutto l’apparato produttivo fungino; il fungo deve essere raccolto intero, staccato dal micelio con movimento rotatorio e non tagliato, questo consente una sicura determinazione della specie; non si devono raccogliere esemplari troppo giovani o in cattivo stato di conservazione; la raccolta va riposta in contenitori che consentano la diffusione delle spore, vietando in ogni caso l’uso di sacchetti di plastica che ne accelerano la decomposizione; non si devono distruggere gli esemplari che si ritengono velenosi, anche loro sono utili alla vita del bosco!

Inoltre, la raccolta dei funghi è vietata: nelle riserve naturali integrali, nelle aree dei parchi nazionali, nelle riserve naturali e nei parchi naturali regionali, nelle aree specificamente interdette dall’autorità forestale competente per motivi silvo-colturali, in altre aree di particolare valore naturalistico e scientifico. La raccolta è vietata anche nei giardini e nei terreni di pertinenza degli immobili ad uso abitativo adiacenti agli immobili, salvo che ai proprietari.

Il ministero della Salute ha stilato anche un decalogo con le 10 regole d’oro per un consumo sicuro. Ogni anno, spiega il ministero, “la maggior parte delle intossicazioni da funghi è determinata da funghi raccolti e non fatti controllare, o raccolti in luoghi inidonei o commestibili, ma preparati male”. Dunque, “non fidarti della tua esperienza” e “fai controllare i funghi raccolti da un micologo della Asl. Il servizio è gratuito”. E’ importante:

– non consumare funghi non controllati da un vero micologo;

– consumare quantità moderate;

– non somministrare ai bambini;

– non ingerire in gravidanza;

– consumare solo in perfetto stato di conservazione;

– consumare i funghi ben cotti e masticare correttamente;

– sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi;

– non consumare funghi raccolti lungo le strade, vicino a centri industriali e coltivati (pesticidi);

– non regalare i funghi raccolti, se non controllati da un micologo professionista;

– nei funghi sott’olio si può sviluppare la tossina botulinica.


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