Agenzia delle Entrate, l’addio di Ruffini  

Scritto da il 3 settembre 2018

Agenzia delle Entrate, l'addio di Ruffini

Ernesto Maria Ruffini (Fotogramma)

Pubblicato il: 04/09/2018 13:17

“Concludo oggi il lavoro che ho iniziato tre anni fa con alcuni di voi e poco più di un anno fa con la maggior parte di voi. Lo concludo con un misto di soddisfazione, pensando a quanto realizzato, di rimpianto per quel che non siamo riusciti a fare in questo breve periodo, e di gratitudine, ricordando quanto devo a tutti e a ciascuno di voi, per il sostegno e per il franco e costante confronto. Ma anche con tanta emozione, e con l’orgoglio di aver potuto servire il mio Paese. Un grande onore davvero”. E’ quanto scrive Ernesto Maria Ruffini, direttore uscente dell’Agenzia delle Entrate, in un messaggio ai dipendenti pubblicato questa mattina sulla rete interna dell’ente.

“Insieme abbiamo continuato, intensificato e arricchito un processo di modernizzazione dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e di apertura verso i cittadini, da cui non si può tornare indietro. Rimane ancora molto da fare, perché il fisco è e rimarrà sempre un cantiere aperto, dinanzi al quale nessuno può dire di aver finito”, scrive ancora.

“Lavorare per lo Stato – continua Ruffini nel messaggio – ci insegna il senso della continuità. Ci fa capire che, nelle istituzioni, nessun risultato nasce dal nulla, ma dal tanto lavoro di chi ci ha preceduto; che il lavoro non è quello di uno solo, ma di tanti; e che gli obiettivi vanno al di là delle persone”.

“Quanto fatto in questo tratto di strada, che oggi giunge al termine, è stato possibile grazie a quanto è stato fatto da tutti voi e da quanto abbiamo fatto insieme. Perché guidare queste Agenzie non è e non potrebbe essere un lavoro per solisti, ma è un lavoro di squadra. Una squadra in cui tutti hanno e devono avere un ruolo ben preciso. In cui tutti devono sempre riconoscere il ruolo dell’altro. Quanto sarà fatto nei prossimi anni da chi mi succede potrà partire da quanto lascio di compiuto ed incompiuto; se vorrà attuarlo, correggerlo, migliorarlo, compierlo, non potrà che chiederlo a voi, come è successo a me”.

“Passato, presente e futuro – scrive – sono legati dagli stessi obiettivi: un fisco sullo stesso fuso orario del Paese; un fisco aperto, moderno e modernamente organizzato, gestito in modo efficiente da persone consapevoli e motivate al servizio dello Stato e di ogni singolo cittadino, che da loro, quindi da tutti voi, si aspetta un servizio. Un servizio che saprete svolgere guardando le persone, i cittadini e non solo i codici fiscali”.

Prosegue Ruffini: “Un direttore e presidente se ne va e uno nuovo arriva, ma restano due importanti attori dell’amministrazione finanziaria – l’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione – e restano quegli obiettivi che ho appena descritto. E restate voi. Se tutti continuerete tenacemente a perseguirli, andando anche oltre il mio operato, vedrete cadere l’apparenza di questa interruzione e saprete scorgere la realtà di un nuovo cammino”.

“So che saprete lavorare lealmente al fianco del nuovo Direttore Maggiore, non risparmiando energie e impegno, in vista di nuove sfide e importanti obiettivi. Auguro a lui e a tutti voi ancora buon lavoro. Io, da fuori di qui, continuerò ad augurarmi il meglio per voi, per i cittadini e per il Paese, che servite ogni giorno con il vostro lavoro”, conclude Ruffini nel suo messaggio di saluto.


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