Manovra, Salvini: “Reddito di cittadinanza ci sarà”  

Scritto da il 4 settembre 2018

Manovra, Salvini: Reddito di cittadinanza ci sarà

(Fotogramma)

Pubblicato il: 05/09/2018 08:51

“Il reddito di cittadinanza è una battaglia dei 5 stelle. Sarà nella manovra visto che al governo siamo in due”. Lo assicura il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ai microfoni di Radio anch’io su Radio Uno. “Vogliamo rispettare gli impegni presi con gli italiani rimanendo nei vincoli imposti da altri. Ma – spiega – se per mettere in sicurezza l’Italia dovessimo spendere un miliardo in più lo spenderemo. Cercheremo di fare tutto rispettando quello che ci è chiesto da fuori, anche se altri non lo rispettano”.

Rispondendo a una domanda sul pronunciamento del tribunale del Riesame di Genova sui fondi della Lega, atteso per oggi, Salvini ribadisce: “Non cambio nomi, simboli in base alla sentenza di questo o quel giudice. Le discussioni interne e le beghe di corrente le lascio al partito democratico”.

Poi, riguardo a quanto detto ieri in aula alla Camera dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che ha fatto riferimento a “pressioni” ricevute per impedire la pubblicazione delle concessioni autostradali, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, il vicepremier assicura: “Se ha detto quello che ha detto evidentemente lo ha fatto consapevolmente, e conoscendo il collega come persona seria se ha qualcosa da fare lo segnalerà non perché c’è qualche esponente del Pd che urla in aula”.

Salvini risponde così a una domanda sul daspo per i corrotti: “Stiamo leggendo e rileggendo quel disegno di legge, la lotta senza quartiere alla corruzione è una priorità. Bisogna però stare attenti – avverte – a garantire il fatto che fino al terzo grado di giudizio gli italiani sono innocenti. Processi sommari non possono essere svolti in un Paese civile. Ma chi corrompe e chi è corrotto nella pubblica amministrazione deve pagare anche di più perché lo fa a nome degli italiani”.

Replicando alle critiche sulla circolare sgomberi del Viminale, Salvini dice: “La maggioranza degli occupanti non sono bisognosi ma furbi e violenti e sono irrispettosi di chi sta in fila educatamente da anni per una casa popolare. Quindi non si capisce perché all’occupante abusivo, non di necessità ma di furbizia, il sindaco debba garantire un’altra casa”.


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