Sostenibilità: Kfc, il fast food dona le eccedenze alimentari  

Scritto da il 4 settembre 2018

Pollo fritto per tutti: il fast food dona le eccedenze alimentari

Pubblicato il: 05/09/2018 09:15

Kfc (Kentucky Fried Chicken) è la prima azienda della ristorazione veloce in Italia a intraprendere un’iniziativa di recupero e donazione delle eccedenze alimentari con il progetto “Harvest” che si inserisce nel percorso indicato dalla legge Gadda 166 del 2016, realizzato in partnership con la Fondazione Banco Alimentare.

Dopo Arese e Milano Bicocca, che hanno aperto la strada di questo progetto in Italia, ora anche i ristoranti Kfc di Oriocenter e Curno donano, attraverso il Banco Alimentare locale, il pollo fritto in eccedenza rispettivamente alla Comunità Exodus di Sonico e all’Opera Diocesana Patronato S. Vincenzo di Bergamo.

Il progetto Harvest è partito in Italia a ottobre 2017 con due ristoranti e, al 31 agosto 2018, coinvolge quattro locali dei 23 presenti sul territorio e altrettante organizzazioni caritative alle quali sono stati donati 2.221 pasti.

Le donazioni del locale Kfc di Oriocenter sono destinate alla Comunità Exodus di Sonico che, come tutte le strutture della Fondazione Exodus, ha lo scopo di svolgere attività di prevenzione, assistenza, cura, formazione professionale e di reinserimento socio-lavorativo per i giovani tossicodipendenti o affetti da altre forme di disagio, ospitandoli in centri di accoglienza e cura.

Dal ristorante KFC di Curno le donazioni arrivano all’Opera Diocesana Patronato S. Vincenzo di Bergamo, comunità di sacerdoti e laici della Diocesi di Bergamo impegnata nel servizio pastorale di coloro che sono socialmente in difficoltà, i cosiddetti “ultimi”. Grazie a questa collaborazione, ogni lunedì mattina due collaboratori distribuiscono circa 150 porzioni di pollo già preparato e cotto.

Harvest è un progetto che Yum! Brands Inc. ha lanciato a livello mondiale nel 1992 e al quale Kfc ha aderito nel 1999, recuperando e donando fino ad ora oltre 78 milioni di pasti e coinvolgendo oltre 2.700 organizzazioni non profit in 20 Paesi.

Funziona così: il pollo fritto di Kfc che non viene venduto nell’arco della giornata viene raccolto in appositi sacchetti ad uso alimentare ed etichettato con le informazioni relative a quantità, tipologia del prodotto e data di scadenza. Il pollo così confezionato viene quindi congelato e conservato nelle celle negative all’interno del ristorante, fino al ritiro da parte del Banco Alimentare che provvede a trasportarlo, in apposite borse termiche, e a consegnarlo alla struttura destinataria della donazione sul territorio.

Il pollo viene poi distribuito ancora congelato e confezionato alle persone assistite dalle organizzazioni caritative oppure riutilizzato dalle strutture stesse per preparare i pasti nelle loro mense.


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